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Guerrina Piscaglia processo, pc padre Gratien: “Emerse nuove verità”

Ore d’ansia e d’attesa, queste, per padre Gratien Alabi, il sacerdote congolese 45enne sotto processo per il presunto omicidio di Guerrina Piscaglia, la casalinga scomparsa misteriosamente da Ca’ Raffaello (Arezzo) il 1° maggio 2014. Ieri, infatti, lunedì 13 giugno, si è tenuta l’udienza al tribunale del Riesame chiamato a decidere sulla misura cautelare inflitta al religioso che, lo ricordiamo, si trova ai domiciliari presso il convento romano dei Premostratensi.

I giudici devono decidere se confermare gli arresti domiciliari o aggravare la misura di custodia cautelare per l’indagato, che dunque rischia di tornare in carcere. Il Corriere di Arezzo riferisce che la decisione del Riesame dovrebbe arrivare entro la giornata di oggi, martedì 14 giugno.

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Intanto per padre Gratien le cose non sembrano mettersi bene nemmeno sul fronte processuale, giacché le indiscrezioni dell’ultim’ora parlano di nuovi elementi che potrebbero emergere dal suo pc, analizzato anche da un consulente informatico della parte civile. In sostanza sarebbe stata trovata traccia – l’indiscrezione troverà eventualmente conferma nella prossima udienza  di venerdì 17 giugno – di “verità” mai emerse prima, che potrebbero completare il quadro accusatorio a suo carico.

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