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Guerrina Piscaglia, Quarto Grado: le mezze verità di padre Gratien

Guerrina Piscaglia è ormai sparita da più di 8 mesi. Era uscita dalla sua casa di Cà Raffaello, in provincia di Arezzo, nel pomeriggio del 1° maggio, diretta verso la canonica di padre Gratien, scomparendo nel nulla. A Quarto Grado, stasera, è stato fatto il punto della situazione relativo alle indagini, e Gianluigi Nuzzi ha interpellato i suoi ospiti in studio in merito alle piste investigative vagliate dagli inquirenti.

Cosa è emerso? Certamente si è escluso che Guerrina sia stata rapita, né è parsa verosimile l’ipotesi di un suo allontanamento volontario. Il giallo della scomparsa di questa donna appare tuttavia intricato ed avvolto dal mistero. Due gli indagati: padre Gratien, con il quale la donna – stando al quadro accusatorio contro di lui – aveva da alcuni mesi una relazione sessuale comprovata da molti sms – si incontrava frequentemente in canonica e suo marito Mirko, personaggio reticente e, a quanto pare, a conoscenza dei tradimenti perpetrati dalla moglie.

I due uomini sono indagati; il primo per ‘favoreggiamento in sequestro di persona con finalità di omicidio’ – giacché Guerrina era diretta da lui in canonica quando sparì nel nulla – e il secondo per ‘false dichiarazioni’ ai magistrati. Cosa accomuna i due uomini di Guerrina? L’alibi. Padre Gratien e Mirko raccontano infatti di essere stati insieme quel pomeriggio del 1° maggio, diretti ad un funerale.

Oltre a questi pochi ed incerti elementi, solo mezze verità e bugie. Il fantomatico “zio Franceso” di cui il prete indagato fa menzione, adducendo sospetti su di lui e sostenendo che l’uomo frequentava la canonica e anche Guerrina. Per gli inquirenti quell’uomo non esisterebbe. E poi, ancora, il venditore ambulante marocchino amico di Guerrina, sempre citato da padre Gratien, che gli investigatori hanno tuttavia ragione di credere estraneo ai fatti. Padre Gratien, dopo essersi avvalso della facoltà di non rispondere, lunedì 19 gennaio dovrà nuovamente comparire dinnanzi ai magistrati, e rispondere al primo dei quesiti: se nega di avere avuto alcun legame sentimentale con la donna scomparsa, perché lei in uno dei loro 4 mila contatti telefonici avuti da marzo a maggio 2014 prima di sparire gli avrebbe scritto “sono incinta, il figlio è tuo”?

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