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Guerrina Piscaglia ultime notizie: omertà e segreti, qualcun altro sa ma non parla?

Scomparsa Guerrina Piscaglia: a quattro anni dalla misteriosa sparizione della casalinga 50enne di Ca’ Raffaello (Arezzo), di cui si persero le tracce il 1° maggio 2014, la nipote della donna ha rilasciato delle dichiarazioni molto forti al Corriere di Arezzo: “Mia zia Guerrina seppellita dall’omertà del paese”. Elisa Tognacci, che con la donna aveva un rapporto molto stretto, la ricorda e si dice convinta che in tanti in paese sappiano ma abbiano scelto la strada della reticenza. Com’è noto per il presunto omicidio di Guerrina (il cui corpo non è mai stato trovato) e l’occultamento del suo cadavere è stato condannato (in primo grado a 27 anni) in Appello a 25 anni di reclusione padre Gratien Alabi, il prete congolese con il quale secondo gli inquirenti la Piscaglia aveva da mesi intrapreso una relazione sessuale clandestina che si consumava nell’alloggio della canonica presso la quale il religioso congolese officiava.

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Scomparsa Guerrina Piscaglia: qualcun altro sa ma non parla?

Per la nipote della donna scomparsa, il prete condannato non sarebbe l’unico a sapere che fine abbia fatto la povera Guerrina, ma ci sarebbero anche altre persone a conoscenza di informazioni e/o particolari sui fatti che, se forniti alle forze dell’ordine, avrebbero potuto portare alla svolta nelle indagini. Elisa pensa che ci siano altri che devono parlare, per lei è “impossibile” che nel piccolo paese di Ca’ Raffaello nessuno sappia cosa accadde quel maledetto pomeriggio. Erano da poco passate le 14:30, Guerrina uscì di casa a piedi per andare da padre Gratien, glielo scrisse nell’ennesimo (i due si scambiarono circa 4mila messaggi nell’ultimo mese) messaggio: “Sto arrivando, cucino il coniglio e facciamo l’amore”.

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Guerrina, l’ultimo incontro con la nipote: “Era agitata, voleva parlarmi”

Elisa racconta l’ultimo incontro con zia Guerrina: la donna era molto preoccupata, agitata, “per aver preso una decisione o scoperto qualcosa e prima di sparire” le disse: “Ti devo parlare”. La donna ora non si dà pace: “Mi mangerei le mani, non la chiamai subito”. Guerrina poco prima di sparire nel nulla le chiese la cortesia di cancellare i messaggi dal suo telefonino ed Elisa, appunto, ora racconta che molti di quegli sms li riceveva da una persona che non sembrava italiana. Quando Guerrina si accorse che la nipote leggeva i contenuti di quei messaggi, le strappò dalle mani il telefonino con fare furtivo.

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