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Guerrina Piscaglia ultime notizie: padre Graziano vittima di uno scherzo?

Nelle ultime ore si sta diffondendo la notizia riguardante una presunta telefonata di Papa Francesco a padre Graziano, condannato a 27 anni di carcere per l’omicidio di Guerrina Piscaglia. Pare però che la chiacchierata telefonica fra il religioso e il Santo Padre sia una bufala. La notizia annunciata durante un programma pomeridiano di Canale 5 è stata smentita, anzi, in internet è iniziata a circolare la voce che padre Graziano sia stato vittima di uno scherzo. A darne notizie, parlando subito di una bufala, è stata La Nazione, che ha anche annunciato la possibilità che padre Graziano abbia parlato con un imitatore e che sia stato vittima dello scherzo di una radio.

Sulla pagina Facebook della criminologa Roberta Bruzzone, invece, è comparso un post ben preciso in cui si annuncia: “Ricevo e diffondo l’importante comunicato stampa a firma congiunta di tutti gli avvocati di parte civile nel processo per il delitto di Guerrina Piscaglia per arginare una serie di “speculazioni” sorte dopo la presunta (non abbiamo conferma che sia realmente avvenuta al momento) chiamata di Papa Francesco a Gratien Alabi, il giorno dopo la condanna…con preghiera di massima diffusione…“.

Nel comunicato si legge: “I sottoscritti Avv. Chiara Rinaldi, Avv. Antonio Petroncini, Avv. Nicola Detti e Avv. Nicodemo Gentile, quali legali dei famigliari di Guerrina Piscaglia e dell’Associazione Penelope, scrivono la presente a seguito delle dichiarazioni rese in data odierna dall’Avv. Riziero Angeletti, difensore di Alabi Kumbayo Gratien, nel corso della trasmissione “Pomeriggio 5” in onda su Canale 5, alle ore 17.30 circa, in merito all’asserita comunicazione telefonica intercorsa tra il Santo Padre e lo stesso Alabi Gratien” ed ancora: “Ricordando che il signor Alabi Kumbayo è stato condannato lo scorso 24 ottobre quale responsabile dell’omicidio di Guerrina Piscaglia e della soppressione del cadavere della stessa, con sentenza della Corte di Assise di Arezzo, non si comprende la strumentalizzazione del contatto telefonico, se avvenuto, tra Papa Francesco e lo stesso Alabi, ritenuto dai Giudici assassino della signora Piscaglia“.

Pensando alla famiglia di Guerrina Piscaglia gli avvocati hanno poi proseguito dicendo: “Appare quantomeno di dubbio gusto, nei confronti dell’immenso dolore dei famigliari della signora Piscaglia, il sottendere che sia avvenuta una sorta di “assoluzione di fatto” nei confronti del signor Alabi da parte del Santo Padre, destinata ai microfoni di una trasmissione televisiva, all’indomani di una sentenza che ha riconosciuto la responsabilità penale per il reato di omicidio; sentenza che dovrebbe essere rispettata e, semmai, impugnata in opportuna sede processuale“, continuato dicendo: “Se tale telefonata fosse realmente avvenuta (cosa della quale ci permettiamo di dubitare) possiamo solo auspicare che il colloquio con Papa Francesco possa contribuire a far sì che Alabi confessi le proprie responsabilità dicendo finalmente la verità e consentendo ai famigliari di Guerrina Piscaglia di poter dare degna sepoltura alla loro cara” e concluso con: “Attendiamo ora di sapere se la Santa Sede confermerà l’avvenuta telefonata ovvero se la stessa verrà smentita, risultando così essere l’ennesima bugia proferita da Alabi Gratien“. Sempre secondo La Nazione pare proprio che la Santa Sede non abbia confermato alcuna telefonata fatta dal Santo Padre a padre Graziano.

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