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Guido Ceronetti, addio al grande scrittore e poeta: aveva 91 anni

Guido Ceronetti si è spento questa mattina intorno alle sette a Cetona, in provincia di Siena, il piccolo borgo toscano dove l’artista aveva deciso da trent’anni di vivere. Dopo un periodo in ospedale, a seguito di un’ischemia, Ceronetti aveva deciso di tornare a casa. Una solitudine voluta, per sentirsi ancora una volta in pace con se stesso.

Guido Ceronetti: scrittore, poeta e traduttore

Guido Ceronetti è stato uno scrittore e poeta, prestato al teatro. Un uomo che ha dedicato tutta l’esistenza alla letteratura. Aveva 91 anni compiuti lo scorso 24 agosto. Giornalista, ma anche drammaturgo, traduttore, attore, una vita professionale piena la sua, che ha raggiunto l’apice nel 1970, quando diede vita al Teatro dei Sensibili, caratterizzato dalle marionette, assiema alla moglie Erica Tedeschi. Tanti i personaggi a lui vicini: da Eugenio Montale a Natalia Ginzburg, da Luis Bunel a Federico Fellini. Sue grandi passioni sono stati i classici latini, Céline e il teatro. A dare la notizia della scomparsa la casa editrice Adelphi con cui Guido Ceronetti aveva pubblicato nel 2017 la raccolta di aforismi e pensieri “Messia” e nella primavera del 2018 “Odi”, una scelta sua di traduzioni delle liriche di Ovidio. Tra le sue opere più significative: ”Un viaggio in Italia” e le raccolte di aforismi ‘Il silenzio del corpo” e ”Pensieri del tè”.

I grandi scrittori non muoiono mai

Affaticato e col cuore stanco, Guido Ceronetti aveva detto di non avere paura della morte, ma di non voler trascorrere gli ultimi giorni in un letto d’ospedale. Lui sempre intellettualmente attivo: dagli esordi come giornalista per “La stampa” al lavoro di straordinario traduttore di autori come Catullo, Marziale e Giovenale. Non si era fermato mai, né aveva smesso di narrare con intelligenza e ironia la realtà coeva. Stava spesso in silenzio, ma quando parlava era una rivelazione. Acuto e lungimirante, Guido Ceronetti aveva tentato attraverso il teatro e la sua arte di raccontare l’uomo. “Tutto è dispersione, lacerazione, separazione, rotolare di ruota senza carro, e questo ha nome esilio, o anche mondo”, scriveva il poeta Guido Ceronetti, di cui sentiremo la mancanza. L’opera sua però accorcerà la distanza e riempirà il vuoto, del resto i grandi scrittori non muoiono mai. 

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost e LuxGallery. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva ormai da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 le viene conferito il riconoscimento di "Laureato Eccellente Sapienza" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly" e "SuccedeOggi" e riviste letterarie come "Carte Allineate", "Fillide" ed "Euterpe". Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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