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Halloween, festa che divide le opinioni: aiuta a vincere le paure o è diseducativa?

La notte delle streghe, ormai conosciuta da tutti i ragazzi italiani, divide gli adulti. Da un lato abbiamo scuole che festeggeranno con maschere, caramelle e scherzetti, in altre si cerca di valorizzare la festa tradizionale di Ognissanti. Nel dibattito è intervenuto il pediatra milanese Italo Farnetani che sostiene la tesi di coloro che sono favorevoli a festeggiare Halloween e su Ankronos salute spiega: “Sull’opportunità o meno di festeggiare Halloween il mio è un parere favorevole: questa occasione serve a stimolare la fantasia e a sconfiggere le paure dei bambini“. Decisamente contrario si dice Tonino Cantelmi, docente di psicologia della marginalità e della devianza all’Università Lumsa di Roma che giudica la festa americana: “diseducativa, ambigua e artificiale“.

Halloween festa diseducativa o aggregante

Mentre, per il pediatra Halloween rappresenta un modo per avvicinarsi a tradizioni lontane dalle nostre e crea momenti di aggregazione, senza timore che qualche dolcetto in più possa alterare la dieta dei bambini. Il consiglio del medico è di consumare cibi privi di additivi alimentari, coloranti o conservanti, ma di preferire cibi preparati in casa o prodotti naturali o della tradizione del luogo. Inoltre secondo il pediatra Farnetani, travestirsi da fantasmi o da mostri aiuta i piccoli ad allontanare le paure e ad esorcizzarle.

Di tutt’altro avviso lo psicologo Cantelmi secondo il quale una festa che celebra la paura e l’orrido può portare a:  “cedimenti culturali verso sfumature di satanismo”. Lo studioso afferma che Halloween è una festività slegata dalla nostra cultura, dalla nostra tradizione e per questo da considerare artificiale e non contiene nessun messaggio educativo. In più spiega che la diffusione nel nostro Paese è legata a due motivi, uno è la superficialità, perché non si riflette sugli elementi diseducativi della festa stessa. L’altro motivo è l’adolescenzialità dei genitori e la loro attrazione per l’estetica dell’orrido, quest’ultimo crea emozioni forti e la capacità di controllare la paura fa sentire forti. Cantelmi suggerisce ai genitori di sfruttare la festività per stare di più con i propri figli e di bocciare “dolcetto o scherzetto”: “Insegnare l’autonomia del pensiero non è male, così come non è male insegnare ai figli a evitare il conformismo. Non succede niente se si fa una cosa diversa da quello che fanno gli altri”.

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