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Henri Cartier Bresson anniversario morte: gli scatti di un reporter artista che odiava le parole inutili (gallery)

Henri Cartier Bresson è considerato all’unanimità Il Fotografo del Novecento. E lui del 900 – nonostante lo si chiami “secolo breve” è pur sempre durato cento anni – ne ha testimoniati quasi 96 anni. Nato nel 1908 a pochi km da Parigi, città in cui si sarebbe spento il 3 agosto 2004, Henri viene iniziato all’arte da uno zio che lo sprona a gustarsi il ricco patrimonio parigino. Quante ore spese ad osservare e studiare la modulazione della luce di artisti come Piero Della Francesca, anche le sue frequentazioni alimentano e corroborano quella passione smodata per l’arte: fu assistente del regista Renoir, figlio del noto impressionista, e grande amico dei Surrealisti che popolavano la città negli anni Trenta.

Ma la vera dimensione ideale per questa mente tanto curiosa era il mondo, Bresson pativa la dimensione borghese che lo circondava nonostante le sue stimolanti frequentazioni. A 23 anni inizia a viaggiare e trova il suo canale espressivo prediletto: la fotografia. Spagna, Messico, Italia, Costa d’Avorio impresse in una Laica, compatta, comoda, maneggevole; una macchina fotografica rapida. Il resto ce lo metteva lui: gusto, occhio, bilanciamento, saturazione e tutto il corollario. Precisamente il contrario dei tecnicismi che abbondano, probabilmente, fra le mani di coloro che necessitano di sublimare certe lacune come un occhio da artista che a Henri era stato concesso dalla natura e successivamente potenziato da un’educazione artistica.

Oggi lo consideriamo un purista, sicuramente il padre dei grande reportage giornalistici: Cartier Bresson aveva l’istinto e la facoltà di restituire con una sola immagine tutta una storia. La fotografia era per lui funzionale nel momento in cui non servivano trafiletti di spiegazione. E allora basta spiegazioni e pretese di riassumere un talento e un’agilità mentale fuori dall’ordinario, godetevi i suoi scatti nella gallery sottostante, ovviamente senza alcuna didascalia, come voleva lui.

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