in

Henri Cartier-Bresson: ci lasciava oggi il pioniere del fotogiornalismo

Henri Cartier-Bresson è stato molto più che un fotografo. Con la sua inseparabile Leica 35 mm Cartier-Bresson è stato testimone dei principali avvenimenti del secolo breve: dalla guerra civile spagnola alla rivoluzione cinese. Ha immortalato con i suoi scatti figure significative del Novecento: da Che Guevara al Mahatma Gandhi. Pioniere del fotogiornalismo ha rivoluzionato il mondo della fotografia.

Nasce a Chanteloup il 22 agosto 1908, ma cresce a Parigi, città cosmopolita e fucina delle avanguardie artistiche. Proprio nella capitale francese comincia a studiare pittura. Frequenta i massimi esponenti del Surrealismo francese: da Breton ad Eluard, da Apollinaire a Savinio. Gli anni trenta sono particolarmente fecondi per il giovane Henri: viaggia molto, soprattutto nei paesi più poveri. Proprio i suoi safari in Africa lo porteranno ad appassionarsi alla fotografia naturalistica.

Nel 1935 Henri Cartier-Bresson si avvicina al mondo del cinema. Diventa assistente del regista Jean Renoir. Dopo l’invasione tedesca in Francia si arruola nell’esercito, ma viene fatto prigioniero. Un’esperienza che lo segna particolarmente. Assieme a Robert Capa, George Rodger, David Seymour e William Vandivert, fonda nel 1947 la nota Agenzia Magnum, tuttora tra le più importanti del mondo. I suoi reportage in giro per il mondo sono tra i più famosi, punti di riferimento per quanti studiano fotografia.

Henri Cartier-Bresson usava come un’unica «arma» la luce naturale. Disprezzava l’eccessiva saturazione, le modifiche e i ritocchi fatti in studio. «Fotografare» diceva «è riconoscere un fatto nello stesso attimo e in una frazione di secondo e organizzare con rigore le forme percepite visivamente che esprimono questo fatto e lo significano. È mettere sulla stessa linea di mira la mente, lo sguardo e il cuore».

Nel 1966 mette da parte la leica 35 mm, per tornare al suo primo amore: la pittura. «In realtà la fotografia di per sé non mi interessa proprio; l’unica cosa che voglio è fissare una frazione di secondo di realtà» afferma in un’intervista. Tuttavia, egli continuerà a dedicarsi ai ritratti fotografici almeno fin al 1980, anno in cui fotografa Hortense Cartier-Bresson. Si spegne in Provenza il 3 agosto del 2004. Al fine di tutelare i suoi lavori aveva fondato l’anno prima la Fondation Henri Cartier-Bresson.  

leggi anche —> Isabel Allende compie settantasei anni: curiosità e segreti della scrittrice cilena

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost e LuxGallery. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva ormai da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 le viene conferito il riconoscimento di "Laureato Eccellente Sapienza" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly" e "SuccedeOggi" e riviste letterarie come "Carte Allineate", "Fillide" ed "Euterpe". Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

facebook stories pc

Facebook down oggi: app e sito non funzionano, cosa succede

Svezia ragazzo down ucciso dalla polizia: aveva in mano una pistola giocattolo