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Hina, la prima bambina figlia di profuga afghana in Italia

È nata Hina, la prima bambina figlia di profuga afghana in Italia. Un parto per niente semplice, visto che la madre non parlava italiano e si è resa necessaria la presenza di un mediatore culturale. (Continua a leggere dopo la foto)

Hina profuga afghana

La situazione in Afghanistan e la fuga

Dopo che i talebani hanno conquistato Kabul, tanti afghani hanno provato a scappare dal loro stato. Ponti aerei e corridoi umanitari sono stati aperti in direzione dell’occidente, ma ancora non sono sufficienti per proteggere tutti coloro che in queste ore drammatiche rischiano la vita.

La situazione nella capitale afghana è fuori controllo con le truppe talebane che sparano anche sui civili che si rendono colpevoli di ricercare un futuro migliore per loro e le loro famiglie. Per raccontarlo tramite la testimonianza di Alberto Zanin, coordinatore medico di Emergency dell’ospedale di Kabul: “Il 90 per cento dei feriti per colpi di armi da fuoco che arrivano da noi sono civili.”

Tra le tante persone che hanno vissuto questo inferno e che sono riuscite a fuggire c’è anche una donna trentaduenne al nono mese di gravidanza. Lei, nella giornata di ieri, mercoledì 25 luglio 2021, ha dato alla luce la prima bambina figlia di rifugiati politici afghani in Italia.

Hina profuga afghana, la nascita

La madre è una rifugiata politica poco più che trentenne che ha visto la sua casa bruciare e il marito morire per mano dei talebani. Il compagno è stato ucciso da una pallottola degli estremisti islamici mentre insieme alla moglie provavano disperatamente a raggiungere l’aeroporto di Kabul. L’uomo è stato giustiziato perché accusato di essere un sostenitore delle potenze occidentali.

La donna afghana è riuscita a salire su un areo diretto in Italia e a raggiungere il nostro stato come rifugiata politica. La forza e il coraggio di questa ragazza sono ancora più ammirevoli se consideriamo il fatto che lei era al nono mese di gravidanza.

Nella giornata di ieri, nell’Ospedale di Sulmona, è nata Hina: la prima bambina figlia di rifugiati afghani nata in Italia. La donna non parlava italiano, quindi durante tutto il parto è stato presente un mediatore culturale. Medici e infermieri raccontano che “Non è stato un parto facile soprattutto perché dovevamo coordinarci con il mediatore culturale. Ma alla fine ci siamo tutti commossi”.

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