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Hollywood: Voglia di ’80 o Sceneggiatori in Crisi?

Per la fine di quest’anno e per il 2014 uscirà nelle sale una serie di remake o reboot di grandi film di successo degli anni ’80.
Già ti avevamo annunciato il remake in 3D di Capitan Harlock, il popolare pirata “che per casa ha solo il ciel…”
Tratto da un manga del 1976 di Leiji Matsumoto, Capitan Harlock arrivò in Italia nel 1979 in una serie animata di 42 episodi che fu subito un successo, complice anche la coinvolgente sigla cantata dalla Banda dei bucanieri, nome evocativo che nascondeva grandi artisiti della musica italiana come Fabio Concato o Ellade Bandini, Vince Tempera e Ares Tavolazzi, noti per le loro collaborazioni con Francesco Guccini.

Dagli scontri spaziali con il Capitano dell’Arcadia, torniamo sulla Terra e per la precisione a Metro City (una Detroit del futuro) dove a pattugliare le strade contro il dilagare della criminalità ritorna uno degli “eroi di metallo” più amati di sempre.
Stiamo parlando di Robocop, il legnoso cyborg con il volto di Peter Weller.
Era il 1987 quando Paul Verhoven rinchiuse Weller nell’armatura disegnata dal mago degli effetti speciali Rob Bottin. Durante la prima prova ci vollero quasi undici ore per infilare il povero Weller nel costume da cyborg per accorgersi che l’attore era talmente incastrato da non riuscire a muoversi bene.

Il nuovo Robocop ha subito un bel restyling: l’armatura non è più grigia ma nera e veste come una tuta che lo rende molto somigliante ad Iron Man, soprattutto nella visiera del casco che non si svita più con il classico avvitatore Bosh ma che scorre in alto come un normale casco.

robocop-peter-weller

Nonostante il cast stellare con i nomi di Gary Oldman, Samuel L. Jackson, Jackie Earle Haley e Michael Keaton il film non è ancora uscito nelle sale e già i fan duri e puri gridano allo scandalo. Troppe differenze e nessuna coerenza con il cyborg del passato. Dove sono i pistoni dietro i polpacci? E i classici movimenti lenti e scattosi?
Dal trailer e dalle prime clip diffuse il film sembra il classico punta e spara, privo di quella satira distopica che pervadeva tutto il primo Robocop e che ha contribuito a renderlo un cult della fantascienza.
Per farci un’opinione più solida dovremo aspettare i pareri dei fans di oltreoceano, che vedranno il film a partire dal 7 febbraio 2014, in attesa di avere una data certa di uscita anche per l’Italia.

Spostiamoci ancora sul mappamondo per andare in Giappone dove il regista Gareth Edwards porta la distruzione con il suo Godzilla.
Di questo lucertolone ingigantito dalle radiazioni non c’è molto da dire, visto che è una delle più famose icone del Sol Levante, notissima anche all’estero.
Il primo film del 1954 diretto da Ishiro Honda è già tornato sugli schermi nel 1998 grazie al regista specializzato in catastrofi Roland Emmerich che ha ottenuto buoni incassi al botteghino ma anche critiche per il look del mostro troppo ispirato ai recenti (allora) film su Jurassic Park.
Vedremo come proporrà la storia Gareth Edwards. Il film è presentato come un vero e proprio reboot, un nuovo inizio che sia in grado di soddisfare i gusti del nuovo pubblico ma anche di raccogliere i fans del passato.
Staremo a vedere se il risultato sarà congruo alle aspettative, visto che sulla trama non si conoscono molti dettagli.
La Legendary Pictures, che insieme a Warner Bros e Toho ha prodotto il film, ha solo dichiarato dal suo sito ufficiale che si tratta della

“rinascita di una classica icona del cinema; il più famoso mostro del mondo che dovrà lottare contro creature malevoli che minacciano l’umanità”

Ecco il trailer ufficiale, in attesa dell’uscita nelle sale. In America la data è il 16 maggio 2014, mentre per l’Italia è ancora tutto da decidere.

E i reboot non finiscono qui. Dagli anni ’80 ritorna Johnny 5, il simpatico robot protagonista di Corto circuito, la cui fisionomia è stata di ispirazione anche per il divertentissimo Wall-E protagonista dell’omonimo cartone Pixar.
E’ di qualche mese fa la notizia riportata da tmz.com che il simpatico Fisher Stevens, protagonista della pellicola originale insieme a Steve Guttenberg è stato contattatato dai produttori di Holywood per un possibile remake.
Già in passato erano circolate notizie circa un possibile remake del film ma si era risolto tutto in un nulla di fatto.
Con l’annuncio di Stevens nuovi rumors iniziano a diffondersi, ti terremo aggiornato per questo possibile “reboot di robot”!

Cambiando totalmente ambientazione passiamo al genere romantico musicale con Dirty dancing. Anche di questo film è previsto un remake per il prossimo anno, sebbene la Lionsgate che ne detiene i diritti, non abbia precisato una data certa.
Alla regia sembra che ci sarà il regista coreografo della pellicola originale Kenny Ortega mentre sono tutti ancora in alto mare per il casting.
Non sarà facile rimpiazzare Jennifer Gray e il compianto Patrick Swayze che fu consacrato come idolo proprio da questa pellicola.
Mi auguro soltanto che Hollywood sappia riprendere le atmosfere originali del film senza cadere nel banale o stravolgere troppo la pellicola.
Anche qui aspetteremo la fine dell’anno per avere qualche notizia in più mentre con un po’ di nostalgia ti ripropongo qua sotto la clip con la scena finale.
Accendi le casse per goderti Time of my life.

E questi sono solo alcuni dei remake che ci proporranno al cinema.
Sono previsti anche 1987 Fuga da New York, Frankenstein, Il Corvo e molti altri.
Di fronte a questa invasione sorge spontanea una domanda: perchè queste operazioni così massive?
Forse gli sceneggiatori non sono più in grado di scrivere plot originali?
Possibile che sia già stato detto tutto quanto? Le operazioni nostalgia da una parte offrono un ammiccamento al pubblico più vecchio, dall’altra tentano di sfruttare il successo passato, sperando di bissare con le nuove generazioni. Se l’operazione va in porto, il successo è grande ma si tratta sempre un arma a doppio taglio: non è facile ottenere il giusto equilibrio.
Ovviamente il pacchetto per funzionare deve essere confezionato con carta nuova, adatta ai gusti della generazione internet. Questo significa tempi accelerati, coreografie mirabolanti, effetti speciali futuristici. Tutti elementi fondanti delle pellicole ad alto budget uscite negli ultimi anni, come se a Hollywood avessero perso la capacità di scrivere storie coinvolgenti. Alcuni titoli si prestano molto bene (Robocop, Capitan Harlock) mentre altri rischiano di essere un flop tremendo.
Basta pensare a Tron o all’ultimo Superman.

Tu cosa ne pensi? Vorresti vedere un remake di Ghost, de Gli Intoccabili o di Blade Runner?
Ah, già, è previsto anche quello!

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