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Honduras, madre sotto shock: bambina dichiarata morta si sveglia al funerale

La notizia, ai limiti dell’incredibile, arriva da Villanueva, in Honduras. Keilin Johanna Ortiz Montoya, una bambina di sette anni, originaria di San Pedro Sula, il 6 agosto viene dichiarata ufficialmente morta dai medici dell’ospedale presso cui era da giorni ricoverata. A portarla in clinica era stata la madre, Ivis Montaya, spaventata all’idea di perdere sua figlia. Le condizioni della bambina erano risultati sin da subito gravi: convulsioni, diarrea, disidratazione e la pelle piena di vesciche a causa di una brutta infezione causata da un batterio non ancora riconosciuto.

 

I dottori dell’ospedale di Villanueva avevano fatto di tutto, a nulla però erano valsi i trattamenti intensivi e gli interventi sanitari. Keilin era stata così dichiarata morta. Il corpo della piccina viene consegnato alla povera madre Ivis, la quale organizza con i pochi mezzi economici che ha una sorta di funerale privato a casa sua, illuminato solo dalle luci delle candele. Un modo per salutare la piccola, per permettere a parenti e amici di darle l’ultimo saluto. Quella ristrettezza, come si vedrà più avanti, si rivelerà la loro fortuna. Per il funerale ufficiale il corpo di Keilin Johanna Ortiz Montoya viene condotto in una chiesa vicino a Dos Caminos. La liturgia si è svolta di fronte ad una marea di gente giunta per rendere omaggio alla bambina avvolta in una copertina bianca, adagiata su una sedia posta al centro della sala. La famiglia, infatti, era troppo povera per permettersi una bara. 

Proprio mentre la mamma teneva tra le braccia la piccola prima di seppellirla si è accorta che respirava ancora. La notizia della morte apparente viene diffusa dal Mirror e fa il giro del mondo. Incredula e sotto shock la madre scoppia in lacrime. Prontamente i genitori accompagnano la piccola in una clinica diversa da quella dove inizialmente Keilin era stata portata. Qui viene soccorsa dall’equipe medica, ma si decide di trasportarla poi all’ospedale Rivas – quello della prima volta – più attrezzato per i bambini. Keilin si trova attualmente in terapia intensiva, monitorata dallo staff. Le sue condizioni restano piuttosto serie. Intanto è stata aperta un’inchiesta. La numero uno del dipartimento dell’ospedale pediatrico, Elba Campos, ai microfoni della stampa locale ha dichiarato: «Sono in corso indagini su questo incidente». Ennesimo caso di morte apparente? Un episodio di malasanità? Per ora i familiari tirano un sospiro di sollievo, ai loro occhi il risveglio della piccola Keilin è un vero miracolo.

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost e LuxGallery. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva ormai da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 le viene conferito il riconoscimento di "Laureato Eccellente Sapienza" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly" e "SuccedeOggi" e riviste letterarie come "Carte Allineate", "Fillide" ed "Euterpe". Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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