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I 10 baci più belli del cinema degli anni 2000

La Mostra del Cinema di Venezia in corso ci ricorda che questo medium affascinante avendoci accompagnato per tutto il “Secolo breve”, che per quanto breve è comunque durato anche lui i suoi 100 anni, ha trasversalmente registrato i costumi e l’evoluzione del sociale pudore. Ogni età del cinema ha avuto i suoi censori – emblematico in tal senso è il codice Hays  ha avuto i suoi trasgressori e i suoi sperimentatori, che spesso hanno pagato l’obolo dell’azzardo con una mancata distribuzione.

Abbiamo imparato a conoscere la società, le sue concessioni e le sue restrizioni attraverso il vouyerismo legittimato dal cinema che ci ha donato la possibilità di viaggiare nel tempo e nella storia. Possiamo vederla fisicamente questa storia, con tutte le sue implicazioni secondarie che, inevitabilmente, restano impresse su pellicola. Sarebbe incredibilmente pretenzioso tentare di inquadrare fin dove il concetto di pubblico pudore e licenziosità si siano spinti; la visione d’insieme corretta si avrà con la mazzacurtiana giusta distanza che solo il tempo concede. Proprio per questo ci siamo limitati a raccogliere alcuni fra i baci più intensi, differenti e ben congegnati del cinema post 31 gennaio 1999 sguazzando nel commerciale ovvero quello obbligato a non far saltare la mosca al naso alle grandi major. Ecco come e chi si è meglio baciato negli anni 2000 a favore di una macchina da presa.

10 Johnny Depp e Heather Graham in From Hell (2001).
Ha fatto incetta di pubblico grazie al mix di ingredienti furbissimi amalgamati in maniera sapiente: Jake lo squartatore, Johnny Deep e un nugolo di prostitute super fighe. Come tutte le perle bisogna avere la fortuna di riuscire a scorgerle nella piattezza generale; il momento in cui Depp – che di maschio ha davvero ben poco – afferra per le spalle la prostituta interpretata dalla Graham e la sbatte contro il muro di un improbabile West End, facendola quasi rimbalzare per la violenza della sua presa, è sublime. E’ sublime proprio perché non te lo aspetti. Non te lo aspetti da uno come Depp, non te lo aspetti in un film che pare esistere soltanto per essere la rappresentazione fisica del concetto di “senza infamia e senza lode”. Per questo è irresistibile, come il silenzio di colpo ad un concerto. Anzi è precisamente come Johnny Depp che per una volta non fa lo spostato/dark/incompreso/emo/emaciato bensì l’uomo: gli è venuto bene.
https://www.youtube.com/watch?v=BkIlzoDBftY

9  Adèle Exarchopoulos e Léa Seydoux in Le vie di Adele (2013)
Non scegliamo un solo bacio bensì tutti i baci che le due protagoniste del film si scambiano in virtù della bellissima modalità con cui lo fanno. La finta disinibizione che certe volte il cinema vuole ostentare rispetto a scene gay spesso cade nel grottesco, soprattutto quando ha la pretesa di restituire il senso di un primo bacio. Raccapricciante, in questo senso, il modo in cui Allen fa baciare due dee dalla sensualità intergalattica riuscendo ad annullare il poter della Cruz con la bocca sopra quella della Johansson in Vicky, Cristina, Barcelona. Meccanico, automatico e finalizzato all’effetto “guarda due lesbiche strafighe che si baciano“. Invece il film che esplora la vita di Adele mostra l’imbarazzo che spesso accompagna i primi baci e l’intimità postuma che si crea a furia di effusioni all’interno di una coppia strutturata e non esibita. Credibile e non soltanto in diritto di esistere a causa del trasversale effetto eccitante che l’idea di due lesbiche procura al mondo.

https://www.youtube.com/watch?v=G4pfJNAeCpc

Branka Katic e Srdjan Todorovic in Jagoda (2003)
Volutamente casto e poco credibile inscritto in un contesto altrettanto dissacrante e fiabesco. Nel film prodotto da Kusturica si respira aria di dileggio verso l’americanizzazione che sta colonizzando l’est Europa: ambientata nel tempio della globalizzazione – un supermarket – l’ingenua Jagoda si innamora perdutamente del rapinatore pasticcione che distrugge, involontariamente, tutti i simboli del capitalismo a stelle e strisce percepito come invasore. Totalmente sprofondata fra le spire della Sindrome di Stoccolma la cassiera segue il suo antieroe fino all’arresto; magnifico il momento in cui Marko e Jagoda si ritrovano ad essere eroi della folla benedetti dalla di lui nonna. Il bacio finale è spogliato di ogni sensualità, desiderio e passione: degno epilogo del gioco foderato di squallore.
https://www.youtube.com/watch?v=6meTAvxbeSE

7  Sergio Castellitto e Penelope Cruz in Non ti muovere (2004)
Un amore assurdo talmente bello da sedurre anche i più cinici. Chi l’ha detto che i baci più belli si danno sulla bocca? In questa scena un chirurgo cerca di operare in extremis la sua amante e amatissima Italia, lei già agonizza. Mentre prepara il tavolo operatorio in un ospedale semi abbandonato sbrigando da solo la trafila pratica, sfila a Italia la scarpina rossa e bruttina che indossa; così adorante bacia piede di lei ormai esanime; un gesto piccolo ma fondamentale per cogliere la tragedia della responsabilità orribile dalla quale non si scappa. Baciare il piccolo piedino abbandonato di Penelope Cruz prima di tagliarle la pancia restituisce tutto: cani, alberi e fiumi che stanno morendo con lei.

6 Jared Leto e Jennifer Connelly in Requiem for a Dream (2000)
Un momento di profonda simbiosi stemperato da una fotografia sperimentale e straniante confezionata su misura per disturbare. Il bacio fisico come lo concepiamo non arriva ma c’è: Leto e la Connelly si stanno frizionando anima e ipotalamo con le labbra.
https://www.youtube.com/watch?v=fydETADVI7o

5 Ewan Mc Gregor e Jonathan Rhys Meyers in Velvet Goldmine (1998 ma distribuito con ritardo in italia, quindi vale)
Uno dei baci più morbidi, dosati, sbattuti, tossicomani e travestiti da avanspettacolo che siano mai stati orchestrati. Lui recita a Lui una frase secondaria rubata a Oscar Wilde : “Il mondo è cambiato perché tu sei fatto d’avorio e d’oro, la linea delle tue labbra ridisegna la storia“.

Heath Ledger e Jake Gyllenhaal in I segreti di Brockeback Mountain (2005)
Moltissimi lo definiscono il migliore bacio gay del mondo. Qualcosina di più: uno dei migliori baci in assoluto; tutte le espressioni facciali che Gyllenhaal produce in così pochi secondi, nonché la capacità di trasmettere soltanto con le dita il desiderio infame e la gioia ingestibile che sta provando, sono catartiche. Jen Lindley sgrana gli occhi, nonostante l’allegro passato.

3 Scarlett Johansson, Jonathan Rhys Meyers e un cretino che serve come utensile in Match Point (2005)
Non può esistere una seria classifica di baci cinematografici post 2000 che possa prescindere dal tormento seduttivo che Scarlett Johansson sa instillare. Magnificamente ubriaca non si scompone quando lui schiaccia la pallina – laddove qualunque ragazza avrebbe emesso un urletto se non uno squittio – si raddrizza quasi come invitandolo, dunque, a colpire di nuovo. Sarebbe stato svilente, proprio per questo potere abnorme della protagonista, scegliere la scena del temporale in cui lui la rincorre, la pioggia smuove la campagna inglese, l’effetto drappo bagnato fa il suo dovere e ci si abbandona laidi alla passione. Qui siamo un attimo prima ovvero quando Jonathan Rhys Meyers intravede l’abisso senza fondo che lei gli offre mentre bacia il suo fidanzato cretino, utile soltanto a foraggiare i suoi vizi: vizi come insegne luminose spudoratamente esposte. Il bacio per obnubilare il terzo è una mossa da vera diva.

2 Hee Jae e Seoung-yeon Lee in Ferro 3 (2004)

1 Gerard Butler e Lena Headey in 300 (2007)
Film capolavoro: tutto così pieno, così barocco, così porpora, così altisonante eppure mai ridicolo o pretestuoso. Opera che ha fatto scuola e rimane, nonostante i brutti tentativi di imitazione, un’ideaplatonica irraggiungibile e, come tale, destinato alla gloria eterna per la gioia degli spartani. Il bacio più bello è il bacio trattenuto per pudore: per paura che renda debole esporsi, per paura di rendere l’altro poco orgoglioso del bisogno che abbiamo della sua bocca. E’ il bacio che non si offre ma che ci si intende di essersi dati. Il bacio perfetto è quello tanto voluto quanto negato per un solo motivo: non corre il rischio di deludere; resta lì sul suo Parnaso lontano, utile a tormentare la fantasia nei momenti di stanca.

https://www.youtube.com/watch?v=FTNIuHPCqpM

 

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