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I 10 contraccettivi più assurdi della storia: dai testicoli di donnola alla Coca Cola

I metodi contraccettivi sono sempre esistiti ma, ovviamente, non sempre sono stati evoluti e sicuri come oggi: niente pillola, cerotto o preservativo, in passato si usavano metodi “fai da te” che – come immaginabili – non avevano nessuna affidabilità.

Partiamo dal medioevo, periodo in cui alcune donne utilizzavano un metodo “creativo” per scongiurare le gravidanze: circolava infatti la teoria – più giustamente definibile “leggenda” o “mito” – che avvolgere i testicoli di donnola intorno alle cosce di una donna che già indossa un osso dello stesso animale le avrebbe impedito di concepire. Torniamo ancora più indietro nella storia, precisamente al tempo degli antichi egizi quando tra i metodi contraccettivi più quotati c’era lo sterco di coccodrillo. Come usarlo? Le donne creavano una sorta di ovuli fatti dagli escrementi del rettile insieme a miele e bicarbonato. Per quanto assurdo possa sembrare, però, sembra che lo sterco di coccodrillo sia leggermente alcalino, caratteristica comune ai moderni spermici: l’efficacia, ovviamente, non ci è dato conoscerla. Dalle donnole a maiali e castori: in particolare, nel XVI Secolo le donne canadesi usavano testicoli di toro essiccati fermentati in una soluzione di tè e alcool mentre, per molto tempo, si sono “costruiti” rudimentali preservativi fatti con gli intestini di maiale, spesso messi prima a bagno nel latte tiepido.

Una delle pratiche “contraccettive” più pericolose di sempre è si è sviluppata nell’antica Cina e prevedeva di far bene alle donne una bevanda a base di mercurio e piombo: questa soluzione veniva utilizzata principalmente per far diventare sterili le donne dei bordelli ma oggi si è a conoscenza anche degli effetti dannosi sui reni e altri organi vitali. Un’altra soluzione piuttosto pericolosa si era diffusa invece nell’antica Grecia e prevedeva che le donne bevessero l’acqua dei fabbri, ovvero l’acqua in cui venivano raffreddati gli attrezzi in metallo: in un periodo più recente, tra il 1950 e il 1960, era girata voce che la bevanda più celebre del mondo – la Cola Cola – fosse un potente spermicida. Concludiamo questa classifica con tre rimedi “interni”: il primo prevedeva l’inserimento nei genitali femminili di un tampone imbevuto di semi di acacia e miele mentre gli ultimi due sono rudimentali diaframmi, il primo formato da una fetta di limone (che farebbe sia da barriera sia da spermicida) e il secondo formato da un baccello d’oppio.

(Foto: solar22/Shutterstock)

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