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I 5 cibi potenzialmente velenosi che tutti mangiamo abitualmente

Pare assurdo ma è proprio così: esistono alimenti comuni che consumiamo tutti i giorni ma che racchiudono sostanze tossiche. La ricerca scientifica ha evidenziato che sono molti i “veleni” che  abbiamo in casa, senza che ce ne rendiamo conto. A volte alcune parti degli alimenti che abitualmente consumiamo sono dannose ed è quindi necessario conoscerle  per evitare  spiacevoli intossicazioni. Ecco, dunque, quali sono i 5 alimenti “insospettabili”  ma potenzialmente  “velenosi”, che abbiamo comunemente nelle nostre cucine.

Le patate è un alimento comunissimo e molto antico, ma non tutti sanno che contengono anche delle tossine pericolose per l’uomo. Queste tossine sono la solanina e la chaconina, presenti nella buccia delle patate inverdite e nei germogli,  e ‘genericamente’ nelle patate ammaccate, mal conservate e immature. In questi casi, tali tossine  possono raggiungere livelli anche  letali per l’uomo. Per evitare l’accumulo di tali sostanze nocive, è bene conservare le patate in un luogo fresco e ombreggiato e tagliar via le zone verdi prima di consumarle e  non mangiarle se il sapore risulta sgradevolmente amaro in bocca. Le ciliegie sono un frutto antichissimo, e anche  molto salutare, perché poco calorico e ricco di vitamine A e B, e sali minerali.  Il loro nocciolo, però, contiene l’acido cianidrico una sostanza molto tossica. Fortunatamente la tossicità nel nocciolo di ciliegia si manifesta solo se danneggiato nella masticazione e se ingerito in dosi eccessive. A parte quelli notoriamente velenosi, tutti i funghi, anche quelli definiti commestibili, producono sostanze chimiche tossiche: le micotossine, specie quando sono vecchi e mal conservati. Queste tossine sono spesso  la causa principale dei casi di intossicazione ed avvelenamento da funghi che si verificano ogni anno. Per questo si deve adottare molta cautela e attenzione nel raccogliere e consumare funghi spontanei.

La pianta del pomodoro fu portata in Europa nel XVI secolo dagli Spagnoli come pianta ornamentale e non come ortaggio commestibile, perché ritenuta dannosa per l’uomo. Anche il pomodoro infatti contiene una sostanza simile alla solanina delle patate, chiamata tomatina, largamente presente nei pomodori verdi e nelle foglie. Per questo motivo i pomodori verdi vanno evitati. Anche le foglie di pomodoro vanno evitate o, nel caso in cui si deve farne uso in cucina, vanno consumate in quantità irrisorie. Le mandorle amare sono il frutto di un piccolo albero dal sapore molto apprezzato per l’industria dolciaria e cosmetica. Il sapore amaro è dovuto alla presenza di amigdalina, una sostanza naturale che però in presenza degli enzimi presenti nella nostra flora intestinale, viene trasformata in  acido cianidrico che rende le mandorle amare un potenziale e pericoloso veleno per l’uomo.

 

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