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I 5 suoni più misteriosi nel mondo: dal Bloop alla “voce” dei Colossi di Memnone

Ci siamo occupati più volte di eventi inspiegabili ma quali sono, in particolare, i 5 suoni più misteriosi al mondo? Da quello chiamato Bloop alla più celebre “voce” dei Colossi di Memnone, ecco tutti gli effetti sonori registrati nel corso della storia ma ancora senza una spiegazione o un’origine certa.

1.Bloop: sicuramente tra i più celebri, si tratta di una frequenza ultrabassa sottomarina registrata dall’agenzia federale statunitense NOAA (Amministrazione Nazionale Oceanica ed Atmosferica) alcune volte durante l’estate del 1997. Stando ai rilevamenti fatti, il suono si sarebbe originato intorno alle coordinate 50° S 100° W. Ma di cosa si è trattato? Stando a quanto riferito da Christopher Fox del NOAA, il Bloop non sembrerebbe nè frutto di un artificio prodotto dall’uomo nè di un evento geologico bensì sembrava avere tutte le caratteristiche del verso di un essere vivente. Non esistendo però nessun essere vivente in grado di generare questo suono – almeno tra quelli sino ad ora conosciuti – le ultime teorie attribuiscono l’origine del Bloop al distaccamento di un grosso pezzo di ghiaccio in Antartide. 2.Upsweep: captato per la prima volta nel 1991, si tratta di una lunga serie di suoni a banda stretta, ciascuno di diversi secondi di durata. Il suono sembra avere una sua stagionalità con picchi in primavera e autunno e, nonostante abbia diminuito la sua intensità a partire dal 1991, l’Upsweep è tutt’ora captato ma nessuno è stato ancora in grado di dargli una spiegazione.

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3.Bio-duck: sicuramente tra i più divertenti da udire, questo suono sembra proprio imitare lo starnazzare delle papere. Registrato per la prima volta nel 1960 da alcuni sottomarini in mare aperto, solo nel 2014 si è potuta annunciare la scoperta dell’origine di tali suoni. Si tratta di un verso prodotto dalla balenottera minore antartica, una sorta di vocalizzazione fatta a pelo d’acqua prima di immergersi. 4.Brontidi: si tratta di suoni uditi spesso anche in Italia, rumori non troppo diversi da quelli prodotti dallo scoppio di un cannone. Nonostante non si abbia ancora idea di quale sia la loro origine, è chiaro che vengano segnalati (quasi) sempre in zone bagnate dall’acqua. 5. La “voce” dei Colossi di Memnone: si tratta di due enormi statue di pietra del faraone Amenhotep III. Erette oltre 3400 anni fa, si trovano sulla riva del Nilo opposta a quella dell’attuale città di Luxor. Queste grandi statue erano già famose nell’antichità per i suoni che sembravano sprigionare, rumori che nell’antichità furono interpretati come il saluto dell’omonimo eroe a sua madre. Il suono, tutt’ora presente, sembra prodotto della reazione delle pietre delle opere al variare delle alte temperature della località.

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