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“I bambini della Shoah”: la mostra che illustra la tragedia

“I bambini della Shoah” è un unicum tra le mostre dedicate alla tragedia dell’Olocausto ed è stata curata dall’associazione onlus Nuova Officina e ha il comune intento di far sì che non venga dimenticata quella tragedia, che non deve mai più ripetersi. Ma si tratta di una mostra molto particolare e toccante: l’Olocausto viene illustrato, raccontato tramite il linguaggio universale del fumetto e del disegno, che spesso e volentieri arriva là dove le parole non riescono.

shoah tragedia

La mostra è articolata in quattro parti: un’area dedicata ad illustrazioni e vignette, due percorsi di tavole illustrate tratte dai libri “l’albero di Anne” e “il volo di Sara”, un’esposizione in cortile di opere contemporanee degli scultori Anna Crescenzi e Ugo Cordasco ispirate ai temi della violenza e della guerra e, infine, sette inedite tavole di disegnatori italiani e stranieri di “Fabrica”, centro di ricerca di Benetton Group, che hanno illustrato le poesie dei bambini deportati di Terezìn.

E’ forse proprio questa la pare più bella e toccante dell’intera mostra, tra i sette disegni quasi in tutti ricorre l’immagine del filo spinato, dietro cui si leva un cavallo di legno, simbolo dell’infanzia negata, o, ancora, una casa il cui profilo è di filo spinato. Tra tutte quelle immagini vi è, però, anche una portatrice di speranza: un filo spinato che diventa rosa, sopra la frase ” i fiori possono sbocciare anche dietro il filo spinato”.

Se è ovvio quanto potesse essere duro essere ebreo al tempo della Shoah, questa mostra va oltre e ci spinge ad immaginare quanto più difficile dovesse essere per un bambino ebreo esistere ai tempi della Shoah. Per quanto possa essere doloroso,ricordare è il minimo che si deve alle vittime di questo orrore e ai sopravvissuti, che non dimenticheranno mai, soprattutto quelli che allora erano “i bambini della Shoah”. Durerà fino al 27 gennaio e ,oltre ad essere interessante, non dimentichiamo che il ricavato della mostra sarà devoluto in beneficenza, un motivo in più per lodare questa iniziativa.

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