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I benefici della musica per la salute del corpo e della mente

Depressione, ansia, stress, crisi epilettiche e problemi di memoria. Ascoltare musica ogni giorno può aiutare a contrastare questi ed altri problemi. Gli studi che lo sottolineano sono numerosi. Anche le culture e le tradizioni del passato lo confermano abbondantemente. Oltre a combattere questi disturbi e malattie, ascoltare musica è un ottimo alleato per migliorare alcune capacità cognitive.

Ad esempio, nella cultura Cinese, la musica viene considerata una vera e propria terapia. In Occidente, è stata spesso associata ad un sollievo durante le guerre: i soldati intonavano inni e marce per accrescere la propria fiducia o aumentare il coraggio. Nelle scuole, tutt’oggi si inventano e cantano canzoni per migliorare l’apprendimento di tabelline, regole e formule.

Tra i tanti benefici, ne esistono alcuni particolarmente evidenziabili. Per esempio, la musica ha la capacità di ridurre lo stress. Come è risaputo, questo è il male della nostra società. Ascoltare musica ha il beneficio di ridurre il cortisolo (responsabile del 60% di tutte le malattie che conosciamo) e di produrre dopamina, conosciuto impropriamente anche come l’ormone del piacere.

Per chi ama fare sport, la musica ascoltata tramite delle pratiche cuffie wireless senza fili aiuta a migliorare il ritmo della corsa, favorisce la respirazione e, sempre grazie alla produzione della dopamina, il nostro corpo si focalizza meno sul senso di fatica. È così possibile concentrarsi maggiormente sui movimenti corretti da fare durante un esercizio.

È innegabile poi il suo grande impatto sulla felicità. Da una ricerca condotta da un neuroscienziato della McGill University, è emerso che si verifica una vera e propria esplosione di dopamina quando un soggetto ascolta la propria canzone preferita. Vale dunque la pena continuare a premere “repeat” per ascoltare la stessa canzone fino alla noia!

La musica aiuta inoltre a ridurre i sintomi della depressione e per tutto ciò che è stato appena elencato qui sopra, non è una sorpresa. Ciò che sorprende è il tipo di musica. Sembra infatti che i ritmi che hanno migliori effetti sul ‘male del secolo’, siano quelli techno e metal. Per qualcuno può suonare strano, ma le ricerche sembrano confermarlo.

Infine, la musica ha la capacità di migliorare la memoria. Questo beneficio vale soprattutto per i veri appassionati o per musicisti professionisti. Uno studio ha rivelato che le persone a cui veniva chiesto di ricordare informazioni, erano ampiamente facilitate nel compito grazie alla musica che stavano ascoltando. Non è comunque tutto così scontato: il cervello ha infatti dei neurorecettori che devono essere ‘allenati’ per poter svolgere azioni cognitive parallelamente all’ascolto della musica.

C’è da aggiungere che ciò che fa davvero bene al cervello sono le frequenze contenute all’interno delle canzoni. Con l’avvento degli MP3, e dunque una riduzione drastica della qualità, molte frequenze si perdono e ciò riduce l’effetto positivo della musica sul nostro encefalo. Ricorrere a MP3 di qualità, o ad altri formati digitali più “corposi” come FLAC e Wave (non compressi), può migliorare lo scopo.

Che la musica sia medicina per l’anima è un detto vecchio quanto il mondo. Ciò che prende sempre più piede è che quest’arte si stia avvicinando sempre di più ad essere considerata come terapia. Questo concetto moderno, ma ripreso dal passato, apre nuove porte alla medicina tradizionale. Inoltre, la musica darebbe un grosso aiuto anche alla crescita di piante ed alberi. Quindi è proprio il caso di augurare “Buon ascolto” a tutti, in tutti i sensi.

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