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I Fantasmi di Portopalo Fiction: chi è Saro Ferro? (FOTO)

I Fantasmi di Portopalo Fiction: chi è Saro Ferro

I Fantasmi di Portopalo Fiction. Questa sera, e domani sera, rispettivamente lunedì 20 febbraio e martedì 21 febbrai 2017, andrà in onda la nuova fiction Rai 1 con Beppe Fiorello protagonista. Come accade spesso, l’attore siciliano interpreterà personaggi esisti realmente. Questa volta tocca a Salvo Lupo (Saro Ferro nella fiction), il pescatore che scoprii il disastro di Portopalo. Ma che fine ha fatto oggi? Ecco quanto ne sappiamo grazie all’intervista concessa ai microfoni di Meltingport.

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I Fantasmi di Portopalo Fiction: Saro Ferro (Salvo Lupo) ricorda quella notte

I Fantasmi di Portopalo Fiction. Ecco il racconto di quella terribile notte del 1996 di Salvo Lupo, il pescatore accusato di aver ‘parlato’.

“Io sono Salvatore Lupo, da sempre abito a Porto Palo e facevo il pescatore… da un po’ di anni ho smesso. Mi ricordo bene, dieci anni fa, quello che era successo: era la sera di natale e c’era aria di tempesta e vento forte, e io e i miei uomini, quella notte, siamo andati al porto per rinforzare gli ormeggi delle barche e metterle in sicurezza. Poi, il 2 gennaio, per raccontare l’inizio della vicenda, quando siamo tornati in pesca dopo le vacanze di natale, si sono cominciate a pescare delle cose strane, cose che di solito non si pescano e che restavano invece nelle reti: scarpe, pantaloni, maglie e quant’altro.

Poi qualcuno ha cominciato a dire in paese che avevano pescato dei “Tonni”… ancora più strano: non si pescano dei tonni con la rete a strascico. Non riuscivo proprio a capire, all’inizio, cosa volessero dire. Solo qualche giorno dopo ho capito che quello che avevano pescato nelle reti non erano tonni ma erano cadaveri… cadaveri in decomposizione. Era il 1996. nel 2001, in una battuta di pesca, la mia rete andò a sbattere in un ostacolo sottomarino improvviso che a mia memoria non conoscevo. L’impatto fu violento e issammo a bordo la rete semidistrutta.

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Assieme alla saccata di pesci c’erano anche un mucchio di stracci. Sollevai un paio di jeans e vidi cadere delle monete. Assieme alle monte c’era anche un tesserino plastificato. Certamente doveva trattarsi di una carta di identità e si vedeva bene, era ben conservata, la foto di un titolare: era un ragazzo molto giovane, e dalla pelle scura.

Capii subito che in quel tratto di mare dove si era incagliata la rete c’era il relitto della nave fantasma. Quindi segnai con estrema precisione il punto esatto con le coordinate, e, arrivato a terra, tentai di informare le autorità., ma la cosa non fu considerata rilevante e quindi mi rivolsi alla stampa…”

I Fantasmi di Portopalo Fiction: Salvo Lupo oggi

I Fantasmi di Portopalo Fiction, Salvo Lupo oggi è ancora un pescatore? No, come lui stesso racconta. “Non faccio più il pescatore anche perché sono costretto … perché avere una barca in quel paese significa rischiare di perderla e mettermi nella condizione di non potere andare a lavorare … meglio evitare.”

I Fantasmi di Portopalo Fiction: Beppe Fiorello racconta Saro Ferro

I Fantasmi di Portopalo Fiction, un estratto della nota di regia di Beppe Fiorello: qui si racconta la vera storia di Saro Ferro.

(…) È la storia della Sicilia che conta. Quella dove uomini di mare hanno saputo dire la verità a discapito del loro futuro. Salvo Lupo (il vero pescatore a cui si ispira il protagonista della fiction Saro Ferro) è il simbolo di come e quanto ogni cittadino debba assumersi la responsabilità di mettersi al servizio della società, affinché questa possa essere migliore.

Salvo Lupo e molti altri siciliani offrono una lezione di civiltà: non tacere mai la verità. Non è solo un film di impegno civile, ma soprattutto un film che racconta con chiarezza che la società civile è la vera politica di un paese.

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