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I gatti: protagonisti indiscussi delle fotografie di Stephanie Sian Smith

Fonte inesauribile di ispirazione per diversi poeti, il gatto è stato ed è protagonista di tanti libri, favole e storie di ogni epoca. Il gatto ha accompagnato Alice nel paese delle meraviglie, ha indossato gli stivali nelle storie di Charles Perrault e “aveva una macchia nera sul muso” nelle canzoni di Gino Paoli. Sono animali che hanno attraversato tutta l’arte e grazie a Stephanie Sian Smith sono arrivati anche ad essere protagonisti di un set fotografico. La fotografa ha un amore smisurato per questi piccoli felini a tal punto di volerli tenere con sé anche sul posto di lavoro. Così Stephanie Sian Smith è riuscita a circondarsi di questi piccoli animali pelosi rendendoli protagonisti di un sevizio fotografico. I gatti sono stati immortalati insieme a le loro bellissime padrone creando una collezione di foto davvero unica e particolare, che mette in mostra l’eleganza raffinata di questi piccoli animali domestici.

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Gatti che diventano modelli

Stephanie Sian Smith ha deciso di realizzare così una collezione di fotografie destinate soprattutto agli appassionati di gatti. Stephanie, insieme alla sua amica Posy, ha dato così vita a PussZine, una zine di fotografie che mostra alcune ragazze (Lily Newmark, Naomi Shimada e Lucy Bridge) con i loro gatti. Stephanie si ritiene molto fortuna perché il suo lavoro è stato possibile grazie al lavoro di squadra. La fotografa sul suo team ha dichiarato:«Quelli dello Studio Moriss, anche se sono amanti dei cani, sono stati fantastici nel contribuire a creare queste zine che celebrano i gatti. Non ce l’avrei mai fatta senza il mio gruppo di ragazze da sogno Posy, Cleo e Paolina e tutte le altre ragazze che ci hanno mostrato le loro micette (hehe). Un ringraziamento speciale va a Charlie che ha messo insieme il tutto! Ho lavorato alle GIF con Natalia Stuyk, non vedo l’ora di lavorare con lei di nuovo!» Stephanie è riuscita quindi a portare al lavoro i suoi amici gatti, che lei adora. Ne ha ben due, Ron e Mouchoir. Ama talmente i gatti che il suo personaggio preferito è Gatto Silvestro e inoltre alla domanda che gatto vorresti essere lei ha risposto: «un norvegese». Insomma una vita da “gattara” davvero fiera quella della fotografa Stephanie Sian Smith.

I gatti, tra mito e realtà

Stephanie Sian Smith non è la sola ad amare i gatti. Moltissimi miti e leggende ruotano intorno alle figure dei gatti dai tempi più antichi. I gatti, noti nell’antico Egitto con il termine Mau, erano considerati sacri nella società egizia. I primi gatti furono addomesticati a partire da circa 10.000 anni fa nella zona della Mezzaluna Fertile. Millenni anni dopo le popolazioni della valle del Nilo veneravano i gatti all’interno delle loro religioni. Apprezzato per la sua abilità nel cacciare roditori e nell’uccidere serpenti quali i cobra, il gatto domestico divenne presso gli egizi un simbolo di grazia e benevolenza nei confronti dell’uomo. Però non in tutte le epoche i gatti vennero considerati sacri. La storia, ci insegna che i gatti, soprattutto quelli neri, sono stati oggetto di leggende e ideologie che oggi possiamo dire assurde. Il gatto, veniva infatti considerato un simbolo di sfortuna e nel Medioevo si riteneva fosse la reincarnazione delle streghe e degli spiriti maligni.I felini hanno persino rischiato l’estinzione, ma sono sopravvissuti grazie al loro essere particolarmente prolifici e all’amore dei contadini. In campagna, infatti, i gatti erano ben visti perché proteggevano i raccolti da parassiti e topi. Oggi per fortuna i gatti fanno parte di diversi nuclei familiari e vengono amati da grandi e piccini. 

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