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I mozziconi inquinano: il vizio non è sostenibile per nessuno

Andare in spiaggia e trovare la bottiglia con il messaggio dentro, utopia. Trovare monetine perse, venale. Inciampare in giocattoli da spiaggia dimenticati dai bambini, impossibile in tempo di crisi (con quello che costano!). Andando al mare (per non parlare delle vie in città) che sia estate o che sia inverno, l’unica cosa che si può trovare in abbondanza sono le cicche delle sigarette! Altro che guardare tra i sassi e la sabbia per cercare forme preziose solo per la fantasia…

pesce con sigaretta

Uno studio pubblicato sulla rivista Current Environmental Health Reports dimostra che i mozziconi di sigaretta, 4.500 miliardi, non vengono gettati nei posaceneri posti per strada o nell’immondizia, ma semplicemente lasciati cadere per strada od ovunque ci si trovi. Dato che fa strabuzzare gli occhi agli ambientalisti, sapendo che nei residui fumanti sono presenti nicotina, tossine e sostanze cancerogene che possono inquinare ambiente ed acqua.

Come liberarsi da tanta maleducazione e inquinamento? Alcune strategie arrivano dalla San Diego State University. Un’ipotesi è quella di scrivere sul pacchetto che i mozziconi, oltre che uccidere chi fuma e chi gli sta intorno, uccidono anche l’ambiente quindi (gentilmente) gettare i mozziconi nell’immondizia. Altra ipotesi, dato che si ritengono responsabili del danno ambientale i produttori del “vizio fumoso”, destinare a loro la raccolta dei residui spenti. Altrimenti creare un deposito cauzionale, seguendo il modello dei bicchieri e bottiglie di vetro, quindi incentivare i fumatori a riconsegnare i mozziconi. Con la crisi che corre si vedrebbero senz’altro persone che per strada raccolgono cicche per recuperare qualche spicciolo!

photo credit: marco monetti via photopin | Paolo Margari via photopin cc

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