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I protagonisti della 70° Mostra del Cinema di Venezia

Si alza il sipario mercoledì sulla 70° edizione della Mostra Internazionale di Arte Cinematografica di Venezia che si concluderà il 7 settembre ed ecco i protagonisti. L’attrice Eva Riccobono sarà la madrina della serata che aprirà e chiuderà la manifestazione. Ad inaugurare la kermesse veneziana, il film 3D Fuori concorso “Gravity di Alfonso Cuaron con protagonisti  George Clooney e Sandra Bullock.Quest’anno saranno tre i film italiani in concorso: debutta la regista teatrale Emma Dante con il suo primo film da regista “Via Castellana Bandiera” con Alba Rohrwacher, Gianni Amelio porta “L’intrepido” con  protagonista Antonio Albanese, mentre Gianfranco Rosi con il documentario “Sacro GRA”, metterà in scena personaggi e paesaggi osservati dopo 3 anni di lavoro sul Grande Raccordo Anulare di Roma. Eva Riccobono

Immancabili i grandi registi e le star internazionali. Tra i 20 film in gara che si contenderanno il Leone d’Oro c’è grande attesa per “Philomena” di Stephen Frears, interpretato con intensità dalla sempre fenomenale Judi Dench, “Under the skin” di Jonathan Glazer con Scarlett Johansson, “The Zero Theorem” di Terry Gilliam con Christoph Waltz  e Matt Damon e infine “Child of God”, diretto da James Franco. Spazio anche ai registi: il giapponese Miyazaki, l’algerino Allouache, il greco Avranas, John Curran, Xavier Dolan, Philippe Garrel, Amos Gitai, David Gordon Green, Philip Groning, Kelly Reichardt, il cinese Tsai Ming-liang. Una rilevanza l’avranno anche le pellicole d’inchiesta come il film-documentario: “The Unknown Known: the life and times of Donald Rumsfeld”,  di Errol Morris con l’intervista al ministro della difesa Usa ai tempi della presidenza George W. Bush, e “Parkland”, l’ospedale in cui venne ricoverato il Presidente JFK dopo l’attentato. In questa edizione della Mostra del Cinema di Venezia saranno ben 17 i film della sezione Fuori Concorso e  tra questi ci sarà ritorno del regista sudcoreano Kim Ki-duk, che porta “Moebius” e che l’anno scorso ha vinto il Leone d’oro con “Pietà”. Ritorna il nuovo “Heimat” di Edgar Reitz e la nuova fatica di Paul Schrader con la discussa Lindsay Lohan che presenta “The Canyons”. Si potrà vedere, in prima visione, il film di Ettore Scola su Fellini “Che strano chiamarsi Federico” e quello del principale esponente del cinema polacco Andrzej Wajda su Lech Wałęsa per i 30 anni d’anniversario di Solidarnosc “Walesa. Man of hope”.

Per i documentari, fuori concorso, si darà spazio a: “The Lance Armstrong Lie” di Alex Gibney,  il curioso “Ukraina is not a borthel” sulla nascita di Femen, il movimento di emancipazione femminile, “At Berkley”, sulla crisi del sistema educativo americano, “Summer 82, when Zappa came to Sicily”, di Salvo Cuccia, “Con il fiato sospeso” di Costanza Quatriglio e “La voce di Berlinguer” di Mario Sesti. Nella sezione ‘Documentari sul cinema’ Lino Miccichè critico, storico del cinema ed intellettuale verrà ricordato in “Lino Micciché, mio padre. Una visione del mondo”, di Francesco Micciché e presentato in collaborazione con la Settimana della Critica e Giornate degli Autori-Venice Days e “Bertolucci on Bertolucci” di Luca Guadagnino. La sezione Orizzonti  punterà sui film italiani da: “Il terzo tempo” di Enrico Maria Artale, “Piccola patria” di Alessandro Rossetto, “La prima neve” del regista padovano Andrea Segre, che a Venezia aveva ottenuto un buon successo con “Io sono Li e infine la nipote di Francis Ford Coppola, Gia presenta “Palo Alto”, prodotto dal poliedrico James Franco.

 

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