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I single in Italia sono più di 7 milioni e secondo una ricerca scientifica stanno benone

Addio allo stereotipo del single triste, solo e vinto dalla mancanza di un’anima gemella – per quelli che ancora credono che l’amore sia una cosa che capiti e non invece che si costruisce. La ricerca statuitense ‘Quello che nessuno ti ha mai detto sui single’, presentata al 124/esimo convegno annuale della American Psychological Association che si è appena chiuso a Denver ha tracciato un profilo del tutto positivo del single nel 2016. I ricercatori statunitensi hanno smontato e provato scientificamente che 814 studi precedenti circa il malessere dei single non erano poi così veritieri.

I single tendono a dare più valore al proprio lavoro e sono anche più in contatto con i genitori, fratelli, amici, vicini e colleghi di lavoro. Inoltre hanno un senso di auto-determinazione più marcato e sono più propensi a sperimentare un senso di continua crescita e sviluppo come persona. Sono inoltre inclini a sperimentare negatività rispetto alle persone sposate. Il messaggio di questa ricerca tende a valorizzare il progetto di vita del singolo, focalizzandosi sul fatto che non esista un corretto percorso di vita, bensì quello più adatto a sé stessi.

Insomma, i tempi sono decisamente cambiati: se qualche anno fa una persona non arrivava al matrimonio pareva priva di realizzazione, oggi pare proprio che in molti abbiano imparato a funzionare bene da soli e semmai dovesse arrivare qualcuno sarà soltanto un valore aggiunto, non una necessità. 

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