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I videogame migliorano i risultati scolastici: un nuovo studio ribalta le credenze comuni

Giocare ai videogame migliora i risultati scolastici: ad affermarlo uno studio australiano che ribalta quindi le normali credenze per cui giocare troppo ai videogiochi sia dannoso. Problemi nelle materie scientifiche? D’ora in poi potrete quindi usare un’arma segreta!

A un mese dall’inizio delle lezioni del nuovo anno scolastico, alcuni ricercatori australiani sembrano voler aiutare gli studenti già in preda al panico regalando loro una notizia che potrebbe rappresentare una vera e propria svolta: una ricerca della RMIT University di Melbourne, infatti, ha svelato come giocare con i videogame possa aiutare i giovani a migliorare il proprio rendimento scolastico. Al contrario di ciò che si è sempre pensato, i videogame possono rivelarsi un’arma segreta per i giovani alle prese con la scuola. Ma com’è possibile? Alberto Posso, a capo del team di ricerca, ha spiegato che i videogiochi mettono in allenamento alcune parti del cervello legate alla logica, al ragionamento e alla capacità di problem solving e quindi strettamente legate alle materie scientifiche, materie in cui si è riscontrato il miglioramento più evidente.

La ricerca australiana è stata condotta su un campione di 12mila studenti: i dati emersi mostrano come i giocatori di videogame più assidui, ovvero coloro che giocano almeno una volta al giorno, hanno un rendimento migliore di 15 punti in matematica e di 17 in scienze rispetto ai coetanei che non giocano oppure che giocano raramente con i videogiochi. Non vale la stessa cosa per i social, però: a differenza dei videogame, i social network sembrano essere tra le cause di un rendimento scolastico più basso di addirittura 20 punti rispetto ai ragazzi che non ne fanno uso. Un’ora di videogiochi dopo lo studio per diventare secchioni? Forse vale la pena di tentare!

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