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Icardi Inter, il libro della discordia che mette tutti contro tutti

Paradossale. E sarebbe poco, a quanto pare, affermare che tutto quello a cui stiamo assistendo in queste ore sia a tratti irreale. Facciamo ordine: Icardi e Inter, un matrimonio destinato a durare nel tempo e che, poco prima della sosta per le Nazionali, è stato suggellato con un rinnovo contrattuale non di poco conto. Tutto bello, ciao Napoli e voci di mercato ritenute infondate per tutta l’estate. Ma si sa, i guai sono sempre dietro l’angolo: per Mauro, attaccante classe 1993, la settimana non è stata semplice con gli interventi in tackle scivolato prima di Maradona (“Io dei traditori non parlo”) successivamente di Messi che, a quanto pare, non vorrebbe l’attaccante dell’Inter in Nazionale. Insomma, ci voleva solo un libro, addirittura una biografia, a creare nuova confusione nella vita di Icardi. Cosa è successo? Niente, se non che l’ottimo centravanti argentino abbia riportato alcuni avvenimenti accaduti lo scorso anno  a Reggio Emilia, dopo la trasferta persa a Sassuolo. Un litigio con gli ultras della Curva Nord che ha portato strascichi nella vita di Icardi anche nei giorni successivi tanto da costringere il centravanti interista a dover ricorrere alle cattive: “Se continuano a cercarmi dovrò chiamare 100 miei amici argentini, poi vediamo che succede.” 

Non lo avesse mai detto o, ancora meglio, non lo avesse mai riportato. Non c’è traccia neanche di trovata pubblicitaria in questa mossa di Mauro Icardi che, così giovane, dovrebbe pensare solo al calcio giocato e lasciar parlare il campo, giudice sovrano, dove l’attaccante ’93 si trova a meraviglia. Già, intanto però adesso sembra costretto a vivere in un ambiente che non lo vuole più: o, almeno, sono gli ultras dell’Inter a non volerlo più. Perché come visto ieri pomeriggio, durante la partita Inter-Cagliari, la tifoseria nerazzurra sembra essersi schierata con Icardi: chi appoggia l’argentino, chi lo inonda di fischi, chi non ha capito da che parte stare. In tutto questo, Maurito sbaglia un rigore decisivo e si dimentica di entrare nella sua dimora, ovvero l’area di rigore avversaria, dove solitamente ci sta a meraviglia.

Bene, ma non benissimo. Icardi contro i tifosi, i tifosi contro Icardi tanto da dedicargli striscioni provocatori: “Noi siamo qui, aspettiamo i tuoi amici” e di attendere, nuovamente, il talento nerazzurro sotto casa. Non sarà facile per Mauro mettersi tutto alle spalle. Ma quel che c’è da chiedersi è: la società Inter, dove è? Possibile che una settimana fa, non parliamo di mesi, si siano seduti a tavolino per il rinnovo contrattuale e nessuno abbia deciso di mettere bocca sul capitolo ‘biografia’? Come può succedere che un attaccante, il giocatore più rappresentativo degli ultimi tempi, possa pubblicare un libro senza essere prima controllato dalla società? Bastava effettuare un controllo preventivo, si sarebbero evitati tanti problemi inutili e fuori luogo. E ancora, almeno, una volta fatto il danno si sarebbe potuta evitare la beffa. Come? Cercando di concordare, in seno alla società, una presa di posizione univoca: Zanetti dice A, Ausilio risponde B, a distanza di due ore di partita. Oggi si parlerà ancora di Icardi e Inter, un tutto contro tutti da duello rusticano. Chi ne beneficerà? Ci esponiamo e vi diamo un’anticipazione: nessuno. 

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