in ,

Ignazio Marino attacca Renzi: “Annienta chiunque non si allinei ai suoi slogan”

Ignazio Marino passa al contrattacco, e scrive un lungo post su Facebook che è una chiara polemica rivolta al premier Matteo Renzi ed alla condotta da lui assunta in merito alla controversa vicenda che ha riguardato l’ex sindaco di Roma, dimissionario pentito e boicottato dal suo stesso partito, il Pd, che il 30 ottobre scorso ha dovuto abdicare definitivamente dinnanzi alle dimissioni in massa di 25 consiglieri della sua giunta.

Il presidente del Consiglio a poche ore dalla ‘caduta’ indotta del sindaco Marino, parlò di sue chiare incapacità nell’amministrare la città di Roma e della necessità del Partito Democratico di ‘correre ai ripari’. “Insultando me insulta le centinaia di migliaia di cittadini che mi hanno scelto come sindaco prima alle primarie, poi al primo turno ed infine al ballottaggio” – così Ignazio Marino un’ora fa su Facebook – “Renzi mi attacca e offende sul piano personale per coprire con la “damnatio memoriae” una spregiudicata operazione di killeraggio che ha fatto esultare i tanti potentati che vogliono rimettere le mani sulla città”.

Parole pesanti quelle del chirurgo ex primo cittadino della Capitale, che senza reticenza accusa Renzi di doppiogiochismo “Voleva Roma sotto il suo diretto controllo e se l’è presa: come segretario del partito ha voluto che i 19 consiglieri del PD si dimettessero, come Presidente del Consiglio ha sostituito il sindaco, legittimamente eletto, con un prefetto, certamente persona degnissima, che farà capo come dice la legge allo stesso Presidente del Consiglio” – e di “bulimia da potere” che annienterebbe “chiunque non si allinea, chi non ripete a pappagallo i suoi slogan”, destinato ad essere allontanato “o addirittura bandito”.

unhcr allarme crisi rifugiati violenza donne messico

Crisi rifugiati, l’allarme dell’Unhcr: Sempre più donne in fuga dall’America centrale, escalation di violenze senza precedenti

natale bambini

Natale 2015 idee regalo per bambini: 5 doni sotto l’albero