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Ignazio Marino ritiro dimissioni: il Pd lo osteggia e minaccia mozione di sfiducia

Ignazio Marino potrebbe tornare sui suoi passi e già oggi ritirare le dimissioni da sindaco di Roma rassegnate lo scorso 8 ottobre. L’ipotesi – stando alle indiscrezioni dell’ultim’ora – sembrerebbe essere più che fondata. L’ex primo cittadino della Capitale lo aveva annunciato domenica scorsa ai suoi sostenitori che scesi in piazza in Campidoglio gli gridavano “Resisti! Resisti!”: “Non vi deluderò. In questi giorni rifletterò e vi porterò nel cuore e nel cervello”.

Il suo partito, il Pd, minaccia di sfiduciarlo ma lui si dice pronto a sfidare la sua maggioranza in Assemblea Capitolina. Un partito lacerato , “in frantumi”, pronto tuttavia a seguire la linea professata dal commissario dem, Matteo Orfini, e dettata dal segretario nazionale nonché Presidente del Consiglio, Matteo Renzi: “Ignazio Marino è un’esperienza chiusa”.

L’ex sindaco però non sembra voler gettare la spugna. Marino non avrebbe mandato giù il ‘silenzio’ del premier Renzi: “Il segretario del mio partito chiama tutti (si riferisce alla telefonata di Matteo Renzi a Valentino Rossi sul ‘caso Marquez’ ndr), tranne il sindaco di Roma”, scrive oggi Il Messaggero. Un agguerrito Ignazio Marino sempre più deciso a sfidare il Pd in una battaglia che oggi potrebbe culminare con un clamoroso colpo di scena ovvero il ritiro delle dimissioni e la convocazione del consiglio comunale. Staremo a vedere.

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