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Ignazio Marino si è dimesso: passo indietro arrivato dopo pressioni da Pd

Dopo le dimissioni del vicesindaco Causi, degli assessori Esposito e Di Liegro, e un pressing da parte dei vertici del Pd durato per tutto il pomeriggio, il sindaco di Roma, Ignazio Marino, ha rassegnato le sue dimissioni.

In seguito al vertice con la sua giunta – ormai sfaldatasi – in Campidoglio, l’ormai ex primo cittadino della Capitale ha ceduto all’ultimatum dei suoi, che di fronte al suo rifiuto di lasciare l’incarico minacciavano una mozione di sfiducia in aula.

L’amara decisione è arrivata dopo l’incontro con il presidente del Pd e commissario di Roma, Matteo Orfini, in contatto costante con il premier Renzi, che ha cercato in ogni modo di convincere Ignazio Marino a lasciare. Una decisione sofferta e ragionata, scaturita dal precipitare della situazione nelle ultime ore, dopo la riunione con la sua giunta in Campidoglio. Proprio ieri sera Marino aveva spiegato le sue ragioni in merito allo scandalo sulle presunte spese istituzionali con un video su Facebook.

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