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Il 2 Giugno 1946 per la prima volta votarono anche le donne

Dopo oltre mezzo secolo viene coronato dalla vittoria la lunga battaglia delle donne per la conquista del suffragio universale. La Repubblica quindi nasce donna secondo una significativa allegoria. Nelle lunghissime code davanti ai seggi si vedono molte donne che conversano con gli uomini, con un tono ed un atteggiamento da pari.

corriere della sera titolo del 2 giugno 1946

In quel 2 giugno, per la scelta tra Monarchia e Repubblica la percentuale della partecipazione femminile al voto fu dell’89,1% delle aventi diritto, in maniera quasi uguale a quella degli uomini. Anche se nel decreto del febbraio 1945 che riconosceva il diritto femminile al voto, si era omesso di prevedere la loro eleggibilità, a cui si sopperì un anno dopo. Il rapporto tra donne e politica nasceva in maniera controversa con la loro sottorappresentanza nelle istituzioni. Solamente con le elezioni politiche del 2013 e le recenti europee del 2014 la percentuale della rappresentanza femminile eletta è salita al 30% ed al 40%. Consolidando un risultato che avvicina la definitiva parificazione.

Fino alle scorse europee del 25 maggio si diceva che le donne non votavano le donne, ora il successo delle candidate alle elezioni ha rotto anche questo tabù, percui un grande numero di elettrici nettamente superiore al passato ha riservato la propria preferenza ad una donna, consolidando il legame attivo tra voto femminile e rappresentanza di uguale genere.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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