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Il boom degli oratori in Italia all’epoca del web 2.0: perché?

Oratori: il boom. Probabilmente sono in pochi a credere che nell’epoca del web 2.0 qualcuno continui a frequentare l’oratorio. Ma chi li dava per defunti, si appresti a ricredere.

La buona notizia arriva da Assisi, dove fino al 7 settembre 2014 si terrà la seconda edizione dell’Happening nazionale promosso dal Forum degli Oratori Italiani, in cui oltre quaranta realtà che si occupano di associazionismo in tutta Italia si scambieranno esperienze e delineeranno le sfide future.

oratorio successo 2014

Social network, comunicazione digitale e agnosticismo diffuso non bastano ad allontanare i ragazzi dalla Chiesa. I numeri parlano chiaro: in Italia gli oratori raggiungono le 7.000 unità, e se ne aggiungono sempre di nuovi. 300 mila sono gli animatori pronti ad accogliere ed intrattenere almeno un milione e mezzo di frequentanti, tra bambini e ragazzi. E quest’anno i centri estivi e gli oratori hanno aperto le porte a 2 milioni di utenti, mezzo milione in più rispetto a due anni fa. Insomma, l’oratorio sembra avere ancora una sua centralità e rimanere per molti un punto di riferimento importante sia a livello sociale che educativo.

È La Repubblica del 5 settembre 2014 a raccogliere una serie di testimonianze che parla tutt’altro che di crisi. Due educatori di Cerfignano, in Puglia, sostengono che su 1.600 abitanti del loro paese abbiano partecipato alla festa parrocchiale almeno in mille; tante le esperienze di chi frequenta l’ambito parrocchiale per fare teatro, sport, avvicinarsi al cinema e alla musica. Intanto l’oratorio assume una nuova connotazione: i sacerdoti, pur rimanendo i responsabili della struttura, sono di meno e si affidano sempre più spesso ai laici nella conduzione delle attività.

Le ragioni del successo? Il fatto di essere un polo di aggregazione, tanto per i piccoli quanto per gli adulti, e di proporre attività gratuite che spesso vengono preferite a quelle – spesso più onerose – dei centri estivi comunali. La capacità di rendere protagonisti i ragazzi, che già a 14-15 anni possono diventare operatori dando sfogo alla loro creatività e sentendosi responsabili. L’essere vicini alla comunità, che ne conosce i programmi e il personale. Adesso gli oratori sono anche in grado di fornire lavoro a direttori laici, che possono arrivare a guadagnare fino al 1.200 euro al mese.

Per riassumere, l’oratorio risponde appieno a quel bisogno di sentirsi utile per la collettività. Bisogno che, anche se ci fanno credere il contrario, non può rimanere sopito.

Written by Corinna Garuffi

Trentun anni, laureata in Scienze della Comunicazione, lavora da anni nel sociale. Da sempre alla ricerca di notizie inerenti al mondo del volontariato e alle opportunità offerte dell’Unione Europea, è anche appassionata di fotografia, arte e cucina. Indossa per la prima volta le vesti di blogger.

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