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Il cancro è impossibile da curare, esiste da milioni di anni

Una nuova ricerca, svolta dagli scienziati della Università di Kiel, l’Università Cattolica di Croazia e da diverse altre istituzioni, suggerisce che la cura per il cancro possa essere biologicamente impossibile. L’esito della ricerca, pubblicato lo scorso giugno su Nature Communications, ha rivelato che il cancro esiste da un centinaio di milioni di anni fa e si è sviluppato in minuscoli organismi simili al corallo. Questo significherebbe che i nostri corpi possono sviluppare il cancro naturalmente in un processo che troppo antico e perfezionato per poter essere annullato. Thomas Bosch, biologo evoluzionista presso l’Università di Kiel, sostiene che per poter sconfiggere il cancro, “si dovrebbe interferire con le vie fondamentali. Ecco perché il cancro non verrà probabilmente mai eliminato.”

cancro impossibile da curare

Il team di Bosch ha studiato gli organismi simili al corallo per anni, e ha provato a creare cloni sani e non. Ha, altresì, provato a programmare delle cellule staminali per trasformarle in cellule sessuali femminili, suddivise in maniera incontrollata, senza l’apoptosi, processo che provoca la morte cellulare. Questo processo è simile al modo in cui si propaga il tumore alle ovaie. Il team ha anche scoperto che gli organismi tumorali trasporterebbero un gene molto simile a un altro che permette alle cellule tumorali di diffondersi nel tessuto umano. Per Bosch i geni del cancro “hanno profonde radici evolutive.”

Egli afferma: “Avete una bomba a orologeria nel vostro corpo da quando siete nati. Può esplodere presto nella vita, durante la mezza età o più tardi. Le nostre cellule sono quasi naturalmente codificate per fare degli errori che portano al cancro.” Lo scienziato ha fatto comunque notare che, se il cancro viene preso per tempo, vi è una grande possibilità di sopravvivenza. Egli crede che “la tecnologia medica ci permetterà, almeno in alcuni casi, di trattare con successo e pulire completamente e per sempre l’agitazione cellulare di un paziente. Ricerche del genere sono indispensabili per la lotta contro il cancro perché, anche se non possiamo uccidere il tumore, potremmo essere in grado di paralizzarlo comprendendone la sua evoluzione. Conoscere il tuo nemico dalle sue origini è il modo migliore per combattere e vincere molte battaglie.”

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Federica Pellegrini

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