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Il curriculum vitae moderno fu creato da Leonardo da Vinci nel 1482

Giovanni Pedone Lauriel, consulente di outplacement, ha rintracciato la lettera di presentazione che il trentenne Leonardo da Vinci inviò nel 1482 a Ludovico il Moro, signore di Milano, accreditandosi non per il suo talento artistico, ma per le sue competenze di ingegneria bellica. In quel periodo Leonardo avvertiva la stasi della sua crescita professionale e voleva trovare una svolta, anche trasferendosi lontano da Firenze e dal cenacolo artistico tenuto da Lorenzo il Magnifico.

leonardo da vinci catapulta

Ludovico il Moro, Duca di Milano, non investiva nell’arte e nell’architettura bensì nelle attività militari. Quindi quel genio di Leonardo gli inviò una lettera di presentazione molto simile al moderno curriculum vitae, in dieci punti di 35 righe e 2500 caratteri, in cui descriveva in dettaglio e con semplicità ciò che sapeva e poteva fare. Il cervello eclettico del grande artista cercava di vendersi al meglio, secondo una regola valida anche oggi, personalizzando il proprio curriculum vitae e presentando le proprie competenze proprio secondo le richieste e le necessità per l’incarico da ricoprire. Per questo motivo Leonardo sottolineava le sue abilità idonee a creare strumenti di guerra, mentre abilmente le qualità artistiche venivano citate per ultime, quando proponeva a Ludovico il progetto di un grande cavallo di bronzo da dedicare al padre, Francesco Sforza.

Il curriculum vitae del cervello multitasking di Leonardo rappresenta un ottimo modello di come si dovrebbe scrivere il curriculum perfetto, infatti si rivelò vincente ed egli fu chiamato dal Duca Ludovico per un colloquio. In queste ore gira sui social e sulla rete il testo del “primo curriculum moderno”, anche in una versione in italiano attuale. Leonardo si definiva “omo senza lettere” e nell’annotazione di Giovanni Pedone Lauriel si dice che “non scrisse personalmente la lettera a Ludovico il Moro. Ebbe l’intelligenza di chiedere aiuto”, ma l’autore non ha scoperto chi fosse l’esperto di orientamento e selezione dell’epoca a cui Leonardo, probabilmente, avrà chiesto aiuto. La lettera di candidatura di Leonardo da Vinci si trova nel Codice Atlantico custodito alla Biblioteca Ambrosiana di Milano

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