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Il decalogo della testimone perfetta (tutto ciò che io non ho fatto!)

Reduce dal matrimonio dell’anno – quello tra una delle mie migliori amiche Sele e Marco – mi sono ritrovata a sorseggiare un caffè in Autogrill in cerca di quella spinta emotiva che mi accompagnasse fino a casa. Là, e solo allora, sono incappata in una di quelle classiche riviste tutte classifiche-donne-moda-ricchi premi e cotillons. Bene. Ed eccolo lì, a fissarmi dall’angolo della copertina: “10 consigli per essere una testimone perfetta”. Come sempre il destino interviene in differita: giusto il tempo di farmi realizzare che non ne avevo azzeccata mezza!

Il perché di questo articolo? Beh… Per evitare che voi arriviate impreparati come nel mio caso, o forse… perché prevenire è meglio che curare: non sceglietemi come vostra testimone di nozze! Non è un consiglio ma una minaccia. Mi rendo conto solo ora di quanta attenzione, cura, tempo e dedizione ci vogliano per ottenere il premio di Testimone dell’anno. Io mi sono classificata malissimo, temo di non aver nemmeno raggiunto il podio. Eppure… Posso affermare di amare Sele come poche persone al mondo.

Spazzando via quest’aria melensa e appicicaticcia, addentriamoci in una decisamente più pragmatica quanto competitiva: la lista per diventare la testimone più ambita del secolo!

Ve la riporto così come l’ho trovata:

  1. Portate con voi un paio di ballerine del suo numero e una confezione di cerotti per le vesciche: a fine giornata i suoi piedi rischieranno di esser conservati in vista del capodanno da accompagnare alle lenticchie
  2. Mettete in borsa dei fazzoletti di carta: si piange con più foga ai matrimoni che durante una seduta di depilazione integrale!
  3. Non dimenticate una lima per le unghie: in caso di piccoli incidenti di manicure eviterei la scena della sposa alle prese col coltello da dessert
  4. Tranquillizzate sua madre: difficile, in linea di massima, capire se le lacrime siano dovute all’agitazione, all’emozione o alla disperazione per l’ingresso del genero in famiglia!
  5. Comprate salviette opacizzanti: evitatele l’effetto “unto e bisunto” nelle foto o scaricatevi – in alternativa… – un’ottima app che levighi i difetti dovuti al caldo insostenibile
  6. Portatevi dietro degli assorbenti: evitiamo l’imprevedibile effetto “Pulp Fiction” sull’abito da sposa
  7. Portate ago e filo: no… voi no! Ma in quel bastione carico di zie e nonne qualcuna saprà pur cucire, no? Altrimenti cosa le avete invitate a fare!
  8. Preparatevi un racconto di vertente per smorzare la tensione pre-altare: scrivetelo! Tanto – ça va sans dire – lo dimenticherete a casa!
  9. Fate razzia di forcine: salvano sempre le apparenze. A maggior ragione superato il 10 mojito!
  10. Portate uno smacchiatore potente: una macchia di vino rosso non sempre s’abbina all’allestimento floreale!

Ah, questo invece ci tengo ad aggiungerlo io. Carissime potenziali testimoni… Non dimenticatevi di far scorta di mentine: il neo-maritino potrebbe cogliere la vostra amica sposa alla sprovvista con momenti “limone” a tradimento. Della serie: un bacio che leva il fiato, sì. Un fiato che leva il bacio… anche no!

 

 

Special thanks a Simone Marulli per avermi confezionato un abito da sogno su misura in meno di una settimana!

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