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Il Divo: “Andreotti ne uscì sconvolto, è stata una mascalzonata montata con cattiveria”

Giulio Andreotti, il politico più rilevante e longevo nel panorama italiano del Novecento, non smette di essere protagonista di cinema, storia e discussioni. Mentre alla Mostra del Cinema di Venezia appena trascorsa è stato presentato un film documentario di Tatti Sanguineti volto a raccontare il rapporto di Andreotti con il cinema a Reputescion (Sky) gli animi si sono sensibilmente scaldati.
Bisignani Andreotti

Il Divo non è un film di successo,è una mascalzonata, veramente una mascalzonata. È stata fatta con delle frasi che effettivamente Andreotti aveva detto, ma in tutti altri contesti ed è stata montata con una cattiveria e una bravura incredibili da parte del regista”.
Così Luigi Bisignani ha risposto ad Andrea Scanzi commentando la pellicola di Paolo Sorrentino ispirata al celebre statista protagonista di rilevanti questioni giudiziarie e processi a suo carico.
Quel film ha segnato una pagina bruttissima e amara per Andreotti, perché venne portato, diciamo pure fraudolentemente,  all’anteprima dal suo caro amico Gian Luigi Rondi, lo portò con dei giornalisti che certamente non gli erano amici. Ne uscì sconvolto”. E ancora: “È costruito male, è tutto inventato. Le scene di lui che camminava da solo, ad esempio…lui era un metodico, non camminava mai per strada. Soltanto un breve periodo durante il processo di Palermo gli avevano detto di camminare e lo faceva con il Cardinal Felici per villa Borghese.”

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