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Il Festival di Sanremo compie 65 anni: da Nilla Pizzi ad Arisa, una storia da cantare

Era il 29 gennaio del 1961 e il conduttore radiofonico Nunzio Filogamo presentava in diretta dal Casinò di Sanremo la prima serata della prima edizione del Festival della Canzone Italiana: da quel giorno sono trascorsi esattamente 65 anni. È un ambito e sognato traguardo quello raggiunto dal Festival di Sanremo, che in più di mezzo secolo ha dato spazio alla musica leggera, scoprendo talenti inestimabili e regalando al pubblico brani indimenticabili. Infiniti sono stati i cambiamenti regolamentari e strutturali che il Festival ha subito nel corso dei decenni, spostandosi al Teatro Ariston, dalla radio alla televisione, dal bianco e nero ai colori, eppure Sanremo non ha mai perso la sua vocazione e la sua natura di ricerca ed innovazione.

Il primo artista ad aggiudicarsi il Leone di Sanremo è stata Nilla Pizzi con il brano Grazie dei fiori e da allora i vincitori, cantanti solisti, in coppia e gruppi, hanno portato in scena i temi più disparati passando dall’autoironia alla drammaticità più profonda. Il Festival di Sanremo, diventato col tempo una vera e propria icona della musica italiana anche all’esterno, ha saputo intrattenere il nostro paese grazie ad esperti conduttori del calibro di Mike Bongiorno e Pippo Baudo, catalizzando di anno in anno sempre più l’attenzione mediatica.

Tra i brani premiati e quelli in gara si annoverano quelli che sarebbero poi diventati classici cult della musica italiana, da Nel blu dipinto di blu di Domenico Modugno a Chi non lavora non fa l’amore di Adriano Celentano e Claudia Mori, senza scordare Adesso tu di Eros Ramazzotti, Perdere l’amore di Massimo Ranieri e Fiumi di parole dei Jalisse. Grandi artisti e nuove giovani promesse si sono fatti largo al Festival di Sanremo, sfidandosi al ritmo di melodie indimenticabili e successi senza tempo. Nel 1967 l’Italia pianse alla notizia della morte di Luigi Tenco, esibitosi poche ore prima a Sanremo, nel 2011 si è commossa per la vittoria del maestro Roberto Vecchioni, ancora capace di regalare sentimenti ed emozioni vere e nel 1987 ha cantato a squarciagola con Gianni Morandi, Umberto Tozzi ed Enrico Ruggeri sapendo di poter Dare di Più. Il prossimo trionfatore del Festival di Sanremo, tra freschi talenti sognatori e impareggiabili riconferme, sarà di certo in grado di onorare i suoi predecessori e il mitico passato canoro che tutto il mondo ci invidia.

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