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Il freddo rigenera: la criosauna

Se si pensa che un bel bagno caldo o una sauna possano giovare al nostro benessere, è necessario rivalutare le potenzialità dell’opposto: il freddo, la base della criosauna. Una cabina nella quale la temperatura è di -120°, -170°, ovviamente la durata della seduta è di pochissimi minuti, massimo 3 con effetti impattanti su diversi fronti. Dedicata solo a chi ha il coraggio di provare!

ghiaccio e fuoco

Da sempre l’uso del freddo è utilizzato per rigenerare il corpo. Bagni freddi e  impacchi di ghiaccio per rilassare le membra e riattivare la circolazione. La gelida criosauna è utilizzata per il potenziamento della massa muscolare, riduce i tempi di recupero successivo agli infortuni, migliora l’umore e la qualità del riposo. Ha un importante impatto anche a livello estetico: rallenta i processi di invecchiamento, riduce la cellulite ed il grasso attraverso l’aumento della velocità del processo metabolico. Gli effetti positivi si avvertono sia a livello fisico che mentale. Con una bella seduta di freddo si esce rigenerati è più rilassati, meno stress e meno ansia (forse restano ibernati?).

Una tecnica terapeutica usata spesso dagli sportivi, calciatori, ciclisti, piloti della Moto GP e dai rugbisti per evitare gli infortuni e mantenere ogni cellula attiva e tonica. Una possibilità di benessere non comune e proprio con l’arrivo dell’estate, mentre l’idea del caldo afoso incomincia ad incombere, si può pensare ad una fresca immersione!

photo credit: loungerie via photopin cc | JMVerco via photopin cc

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