in ,

Il “fumo di terza mano” su mobili e pareti è più dannoso del fumo passivo

Il fumo passivo fa male, è risaputo. Fa male respirarlo, anche se ci troviamo in un luogo aperto. I modi in cui può arrecarci danno, però, possono essere anche altri, latenti, meno evidenti ma non per questo meno nocivi. L’allarme è stato lanciato dal team di medici ricercatori del Lawrence Berkeley National Laboratory, centro di ricerche situato degli Stati Uniti gestito dall’Università della California, che ha condotto un’indagine sui danni causati dal fumo, anche quello che si attacca su mobili, pareti e suppellettili.fumo

Il dottor Bo Hang, che ha condotto la ricerca, ha lanciato un monito ai neogenitori che fumano in casa. Il fumo passivo, altrimenti detto “fumo di terza mano”, viene assorbito dalle pareti e dai mobili dell’abitazione e diventa un pericolo soprattutto per i bambini. Essi, infatti, gattonano sul pavimento, sperimentano ogni cosa per mezzo del tatto, e capita che portino alla bocca oggetti impregnati di fumo.

Il fumo di terza mano sprigiona residui tossici che, uniti ad altre sostanze inquinanti presenti nell’aria dell’abitazione, espongono al rischio di intossicazione i bambini più piccoli, in quanto a contatto con mix tossici potenzialmente cancerogeni, colpendo in particolar modo quelli con il sistema immunitario più debole ed ancora in fase di sviluppo. Gli esperti pertanto consigliano ai fumatori più incalliti, incapaci di liberarsi dal vizio del fumo, di attenuare i danni lavando e cambiando spesso le tende di casa, facendo pulizie con l’aspirapolvere e indossando vestiti puliti dopo aver fumato.

Tatiana Maslany

Orphan Black: la serie-fenomeno in arrivo su Premium Action, conquista la cover di Entertainment Weekly

Mick Jagger con i Rolling Stones

Mick Jagger: le prime parole dopo la tragedia