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Il Governo Bersani nascerà con l’appoggio della Lega?

Il Governo Bersani potrebbe nascere grazie ad un appoggio, esterno o tecnico, della Lega Nord. Il retroscena circola ormai da diverse ore, primo a parlarne Il Fatto Quotidiano che ha letto in una frase del segretario leghista e neo governatore della Lombardia Roberto Maroni il beneplacito ad un’ipotesi di questo tipo.

“Mi auguro che anche a Roma esca un governo forte e stabile”, aveva detto ieri Maroni. Via libera dunque? A condizione, però, che l’esecutivo Bersani sia costituito da personalità per lo più al di fuori dei partiti. E pare proprio che il leader PD stia lavorando in questo senso, volendo portare con sé a Palazzo Chigi il fondatore di Slow Food Carlo Petrini, il prete antimafia Don Ciotti, il costituzionalista Gustavo Zagrebelsky e il manager Andrea Guerra, Ad di Luxottica.

Carlin Petrini Terra Madre

Nomi che potrebbero far breccia anche sul Movimento 5 Stelle, a maggior ragione se fossero affiancati da qualche altra personalità di spicco: come ad esempio il giurista Stefano Rodotà e Emma Bonino, nomi che potrebbero anche trovare un consenso ampio per la Presidenza della Repubblica.

Dopo le consultazioni, giovedì sera, il quadro politico sarà più chiaro. Se poi dovesse sfumare l’ipotesi di un incarico a Bersani e Napolitano dovesse puntare su un nome ancora più convincente per un esecutivo di larghe intese, allora la prospettiva di nuove elezioni a breve termine sarebbe decisamente più lontana. Ed è una prospettiva che farebbe molto comodo alla Lega Nord, visto il pessimo risultato elettorale del 24 e 25 febbraio.

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