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Il latte: nelle attività sportive meglio degli integratori

Bevete più latte, il latte fa bene, il latte conviene, a tutte le età” recitava il provocatorio spot, leitmotiv dell’ultima parte di un famoso film targato Vittorio De Sica-Federico Fellini. Provocatorio, perché il cartellone pubblicitario riportava l’immagine di una maliziosa Anita Ekberg dal procace seno.

bevete più latte

Ma, Fellini a parte, che bere più latte fa bene ad ogni età lo sappiamo tutti. All’appello, però, mancava l’ambito sportivo. A svelarci ciò sono stati recenti studi di cui si è discusso ad un Convegno della Coni, promosso da Parmalat con il patrocinio di Assolatte, il cui obiettivo era quello di sottolineare gli effetti benefici del latte consumato durante o dopo le attività fisiche. E, come autorevoli portavoce non potevano mancare testimoni d’eccezione quali Fiona  May, Raffaello Leonardo e Mauro Berrutto.

Ma, cosa hanno detto in particolare, i tre atleti italiani? “Gli studi scientifici presentati non fanno che confermare quello che noi atleti abbiamo già avuto modo di sperimentare nel corso della nostra carriera agonistica: il latte è stato un alimento fondamentale all’interno della mia dieta, apportando i giusti nutrienti necessari ai miei muscoli, posti sotto forte stress soprattutto in periodo di gare e competizioni. Anche ora che non gareggio più come in passato, il latte non manca mai nel mio frigorifero” ha raccontato la campionessa olimpica di salto in lungo, Fiona May.

Già, il latte è un ottimo supporto nutritivo per chi svolte attività fisiche, perché favorisce l’aumento di massa magra,  riducendo al contempo quella grassa, aiuta a mantenere nel giusto equilibrio la composizione corporea e rappresenta una più che valida (ed economica) bevanda per il recupero post lavoro fisico.

fiona-may

 

A spiegarci, in dettaglio, i motivi è Michelangelo Giampietro, specialista in Medicina dello Sport e Scienze dell’Alimentazione e docente alla Scuola dello Sport del Coni, partendo dalla necessità che si ha, dopo uno stress da sforzo fisico, di reintegrare tutti i carboidrati, le proteine e i pochi grassi persi nell’attività sportiva ma anche acqua e sali minerali: “L”attenzione oggi va spostata sulla giusta quantità e i corretti tempi di consumo di questo fondamentale alimento, per trasmettere e diffondere una corretta informazione, non solo ad atleti ed esperti di settore, ma anche, e soprattutto, alla popolazione generale“.

Antonio Vanoli, direttore generale per le Attività Operative del Gruppo Parmalat, ha sottolineato con orgoglio che “Parmalat è l’unica azienda italiana nel settore alimentare ad aver avviato quattro anni fa un progetto di collaborazione con cinque primarie Università (“Parmalat e l’Università per la Qualità), aprendo le porte dei suoi stabilimenti a ricercatori e studiosi e sottoponendo i suoi prodotti a svariate analisi“.

Insomma, meglio di una bibita energetica è un bicchiere di latte, perché “… il latte fa bene, il latte conviene a tutte le età!” Si ma… accertatevi che sia italiano!

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