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“Il lavoro? Non ci spero neanche”: così ragiona un italiano su due

Il mondo del lavoro si presenta sempre più deteriorato e precario e, di rimando, aumentano paura e disorientamento. A dirlo è l’ultimo rapporto Censis-Confcommercio sulla fiducia e le aspettative delle famiglie italiane relativo al secondo trimestre 2013.

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Se la prima preoccupazione degli italiani è quella di trovare un lavoro, anche chi ha un impiego non se la passa bene. Circa tre milioni di lavoratori (14,5%) temono una riduzione dello stipendio e più di due milioni e mezzo (13,7%) temono di perdere il lavoro nei prossimi mesi. Ma il dato che pare più allarmante riguarda quella metà dei disoccupati (48%) convinta di non riuscire a trovare lavoro.

Le ansie, però, non si limitano al mondo del lavoro. Per il 19% delle famiglie lo stipendio mensile non basta per pagare tutto quanto. Una famiglia su quattro si trova spesso in difficoltà e non riesce a rispettare le scadenze fiscali. Oltre il 72% non riesce ad affrontare spese impreviste, come quelle per la riparazione della casa, dell’automobile o spese mediche.
Per gli italiani la soluzione, per ora, è una sola: tagliare i consumi. Si stanno diffondendo infatti i cosiddetti comportamenti “contenitivi” di alcune voci del budget familiare: si riducono i divertimenti e le attività di svago (68%), gli spostamenti (53,5%), i consumi alimentari (48%). Inoltre, una buona percentuale (14,3%) è arrivata a vendere piccoli oggetti d’oro per ricavare denaro contante.

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