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Il libro di Valérie Trierweiler sulle 50 sfumature di Hollande: ecco le rivelazioni peggiori

Si intitola Merci pour ce moment il libro scritto da Valérie Trierweiler al fine di raccontare tutte le bassezze di cui il presidente Hollande si sarebbe macchiato; uscito nelle librerie soltanto ieri il volume è già un successo editoriale. In copertina troneggia una foto di Hollande con la sua giovane amante, Valérie ha orchestrato la sua vendetta con chirurgica precisione. Un libro-sputtanamento di proporzioni bibliche che pare abbia già sconvolto il diretto interessato e inciso sensibilmente sul suo gradimento pubblico. La Trierweiler non rivela alcun segreto o retroscena politico, colpisce direttamente l’uomo offrendo una panoramica amara e squallida che, questo va sottolineato, non è detto debba assurgere a verità assoluta e incontrovertibile.

Valerie libro scandalo

Già che ci siamo scomodati a questo punto sarebbe scortese non sbirciare dal buco della serratura. Ecco il ritratto impietoso che la bella e un tantino crudele Valérie Trierweiler restituisce dello statista.
Hollande e i poveri: non è chiaro cosa si intenda precisamente per poveri non essendo la società francese divisa per caste indiane. Ad ogni modo nel libro si dice che Hollande risolva l’annosa questione inerente il proletariato ponendola nel macro insieme dei “sans dent” ovvero “senza denti“.
Hollande e la famiglia della Trierweiler: Valèrie nasce da una famiglia di estrazione sociale umile; la madre faceva la cassiera in una pista di pattinaggio mentre il padre, invalido di guerra, è morto prematuramente. Pare che il commento accorato di Hollande al cospetto di questo quadro domestico sia stato: “Certo, non è mica tanto bella questa famiglia Massonneau“.

Hollande e il senso del rapporto di coppia: “Ci impieghi tanto a farti così bella?” avrebbe, il condizionale resta d’obbligo, chiesto il Presidente in un momento privato a Valèrie “un poco” avrebbe risposto lei. Silenzio, riflessione. “Del resto è tutto ciò ti si chiede” avrebbe concluso lui.
Hollande e la testa del figlio: “Giuro sulla testa dei miei figli che non c’è un’altra donna” avrebbe detto Hollande a Valèrie mentre cercava le chiavi della Vespa per raggiungere la Gayet in un albergo molto francese.
Hollande e il romanticismo: Ti riconquisterò come se tu fossi un’elezione” avrebbe promesso Hollande dopo lo scandalo Valèrie.

Postilla impopolare. Valérie Trierweiler inizia la propria relazione con Hollande mentre entrambi sono sposati con altre persone. Accetta di rimanere nell’ombra finché la moglie di Hollande, Segolene Royale, non termina la sua corsa all’Eliseo. Tutte le vicende inerenti il maschilismo, il classismo e l’inclinazione alla bugia del Presidente che Valérie narra risalgono a prima del tradimento a suo danno che l’uomo ha perpetrato con la giovane Gayet. Quando Hollande insultava – ricordiamo che dovremmo mettere sempre il condizionale, non lo facciamo soltanto per velleità stilistiche di chi scrive – la famiglia della Trierweiler lei ha continuato a dividersi il talamo con lui, quando le persone indigenti venivano appellate come sdentate Valérie ha registrato l’insulto continuando a scegliersi quell’uomo come proprio senza lessargli la lingua, quando veniva trattava come un bene effimero utile a irradiare bellezza e femminile grazia lei ha trovato onorevole quel ruolo.
Ha fatto benissimo se questo rispecchiava le proprie ambizioni sentimentali, intendiamoci, lascia soltanto divertiti leggere l’ultima dichiarazione di Valérie a ridosso dell’uscita del libro:  “Avrei dovuto capire che questo mondo non era per me, sono troppo integra“.

Capolavoro.

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