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Il Movimento 5 Stelle sostiene la battaglia degli sfrattati a Brescia

Nessuno deve rimanere indietro, eppure accade ogni giorno. Oggi il Movimento 5 Stelle si è schierato a fianco di circa 700 persone che a Brescia hanno subito lo sfratto per “morosità incolpevole”, perché hanno perso il lavoro e quindi la possibilità di pagare l’affitto. La storia che Vito Crimi, capo gruppo al Senato del Movimento 5 Stelle, racconta sul blog di Beppe Grillo è purtroppo simile a decine di altre che in questo periodo lacerano l’Italia, da nord a sud.

Vito Crimi Movimento 5 Stelle

Le famiglie di Brescia di cui Crimi racconta l’odissea, si sono trovate di punto in bianco in mezzo a una strada, sfrattate. Ma c’è di più: il comune della città lombarda non ha fatto nulla per aiutarle, anzi. Era stata individuata una soluzione “tampone” per l’alloggio nei container del cantiere del Metrobus di Brescia che ospitavano gli operai.

Si trattava di container “perfettamente agibili con aria condizionata e riscaldamento all’interno”, scrive Vito Crimi. “La ditta ha dato disponibilità al Comune di lasciarli – prosegue Crimi – e il comune ha preferito farli togliere. Nel momento in cui stavano per smantellarli le famiglie se ne sono accorte. Hanno occupato gli ultimi 3 ancora rimasti il 25 aprile.”  Una situazione di grande disagio insomma, della quale tutte le istituzioni, dal livello locale a quello più alto dovrebbero farsi carico.

Emergenza lavoro ed emergenza casa. Due temi che s’incrociano per le fasce più deboli, non proprietarie di un’abitazione. E il Movimento 5 Stelle rilancia la sua proposta di reddito di cittadinanza, primo punto del suo programma elettorale: “Nessuno deve rimanere indietro. Queste situazioni non devono più accadere”, dice Crimi.

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