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Il Natale del Naufrago, l’atto d’accusa di Enzo Iacchetti contro la Bossi-Fini

Decine di barconi affollati di profughi, elicotteri e motovedette della Guardia Costiera, queste le crude immagini che il celebre showman e cantautore Enzo Iacchetti ha scelto per il videoclip del suo brano Il Natale del Naufrago.

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Iacchetti, in questa inusuale veste di cantante, ha voluto ripubblicare il brano che già nel 2011 voleva raccontare la terribile situazione degli sbarchi clandestini. La canzone narra del doloroso viaggio di un immigrato su una delle navi che periodicamente arrivano sulle coste italiane. Nella finzione artistica l’immigrato protagonista della canzone si rivolge all’allora Ministro dell’Interno Roberto Maroni proponendogli di passare tre minuti con lui sopra un barcone. La canzone è fortemente critica, allora come oggi, nei confronti della Legge Bossi-Fini, che ha introdotto il reato di clandestinità e che considera favoreggiamento il soccorso in mare in caso di naufragio.

Ecco le parole di Enzo Iacchetti: “Nel mio piccolo sono stato colpito nel profondo, vendendo quelle immagini e  ascoltando le storie degli immigrati [… ] mi auguro che questa pessima legge venga abolita al più presto e mi metto a disposizione del Comune di Lampedusa per qualsiasi tipo di iniziativa umanitaria in cui possa dare il mio contributo di artista. Spero vivamente che i miei colleghi facciano altrettanto, per non lasciare soli i cittadini lampedusani, chiamati a combattere contro una tragedia troppo grande per loro e per l’Italia intera“.

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