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Il Nazismo, lo “stato” delle cose, condannato all’ergastolo Stork

E poi accade tutto insieme. L’immobilismo regna sovrano per anni, decenni. Lustri interi senza che nulla accade e poi tutto insieme si dipanano matasse così intrecciate da non vederne l’inizio ne la fine. Priebke muore e ci si rende conto che è un problema, da morto figurarsi da vivo. A Roma si rinnova il sentimento antifascista e antinazista, così come i suoi castelli che ingaggiano una dura lotta contro un feretro che puzza di morte, e di morti. Alfred Stork, un altro nazista di 90 anni viene condannato all’ergastolo per la fucilazione di 117 ufficiali italiani a Cefalonia nel 1943. E queste sono le notizie buone.

CAFALONIA

Quelle meno buone, sono le sacche di rinnovata sospensione dell’intelligenza di alcuni gruppi che tirano fuori nuove teorie, in realtà sempre le stesse, contro gli ebrei, contro i musulmani, contro i neri, insomma contro tutto ciò che non è diafano e senza lentiggini, (quelle sono le più pericolose), annuendo ad un complottismo di maniera eredità di pessimi pomeriggi adolescenziali, passati da soli in camerette desolate.

Si era già visto con Alba Dorata in Grecia, si sta vedendo oggi in Francia, e in alcuni casi anche in Italia. L’unica consolazione è che in Italia sono pochi gli elementi trasfigurati dalla noia, forse per il fatto che nel paese dello stivale i pomeriggi sono più assolati e magari anche gli adolescenti che rimangono in casa a coccolarsi da soli sono di meno. Meno male che c’è il sole che li fa uscire, e di mentale si fanno sogni all’aperto e non altro.

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