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Il PD apre a Berlusconi perché teme Matteo Renzi

Matteo Renzi fa paura. Al Pdl? A Grillo? No, al PD. Il Sindaco di Firenze corre veloce lungo la sua strada che porta dritta alle elezioni, nella veste di candidato premier del Centrosinistra. Almeno, tutto lascia intendere che sia così. Renzi sta cercando la sua visibilità come futuro leader di governo: rilascia una dichiarazione al giorno, continua nei distinguo con la linea maggioritaria del PD.

La querelle sull’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti ne è la dimostrazione. Renzi vuole conquistare la leadership del PD ma convincendo prima l’opinione pubblica, i simpatizzanti e i militanti. Dei dirigenti del PD si preoccupa poco: il congresso sarà a settembre, troppo tardi secondo i calcoli del Sindaco di Firenze.

Dario Franceschini

Il PD ha così paura di Matteo Renzi che per evitare nuove elezioni prima dell’estate pensa addirittura ad un accordo con Silvio Berlusconi, fino a ieri rifiutato categoricamente da Pier Luigi Bersani. E l’apertura è arrivata addirittura da Dario Franceschini, sicuramente non tenero in passato con il Cavaliere.

Se a questo aggiungiamo l’endorsement di Silvio Berlusconi per Massimo D’Alema come nuovo Presidente della Repubblica, il quadro è completo. Se nascerà, la grande alleanza tra PD e Pdl sarà soprattutto un’alleanza contro il temuto Matteo Renzi. Del resto, dopo il 66 a 10 dell’ultimo sondaggio, almeno per l’attuale dirigenza PD non poteva essere diversamente.

SONDAGGI: RENZI BATTE BERSANI 66 A 10

Written by Andrea Monaci

49 anni, è direttore editoriale di Urbanpost.it fin dalla sua fondazione nel 2012. Ha iniziato la sua carriera nel 1996, si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto per "Il Secolo XIX", "Lavoro e Carriere", "La Voce dei Laghi", "La Cronaca di Varese".

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