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Il racconto choc di una ex concorrente del Gf: “Dopo l’aborto, mi hanno consegnato il bimbo in una busta”

Un racconto straziante, parole che da sole riescono a delineare i contorni di una storia tragica, che forse solo una mamma può capire. Sallie Axl, modella ed ex concorrente del Grande Fratello, ha 27 anni e poche ore fa ha voluto raccontare su Facebook uno dei capitoli più bui della sua vita. Due mesi fa la ragazza, in seguito a un aborto spontaneo, avrebbe ricevuto un trattamento non proprio corretto e umano da parte dell’ospedale dove si era recata. Il St Mary’s Hospital di Manchester, dopo l’operazione, le avrebbe consegnato il bimbo morto dentro una busta.

Sallie, dopo mesi di silenzio, ha deciso di raccontare la sua versione dei fatti sulla sua pagina Facebook.  Il post è stato riportato dal Daily Mail. “Il mio bambino morto è stato trattato e mi è stato consegnato come un take-away. Questa è la prima volta che riesco a parlare del mio calvario”. Ma prima della beffa, il danno.  “Sono stata trasportata in ospedale per un aborto spontaneo durante il quale ho perso il mio angelo: in ospedale il mio bambino non è stato rimosso e ho contratto un’infezione che mi ha causato un’emorragia che mi ha fatto perdere il 40% del mio sangue”.

I medici, secondo il racconto della giovane, si sono rivelati incapaci, come anche gli infermieri che l’hanno lasciata nello stesso letto sporco di sangue per qualche giorno. “Non c’era compassione nel personale che si rivolgeva al mio bambino come fosse un oggetto. Tutto questo non dovrebbe accadere a nessuna donna che perde il proprio bambino! Non dovevano farmi portare via il mio bimbo in un sacchetto di plastica! Per favore, fermate questa pratica negli ospedali. Tutto ciò mi ha quasi rovinato la vita. Il servizio sanitario nazionale si dovrebbe vergognare!

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