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Il Ragazzo della Giudecca film 2016, Alfonso Bergamo: “Un dramma biografico raccontato da un cast stellare” [INTERVISTA]

Cerchiate in rosso la data sul calendario perché giovedì 12 maggio arriva al cinema un dramma biografico sulla storia di Carmelo Zappulla: “Il ragazzo della Giudecca” è un film realizzato da Alfonso Bergamo, regista classe 1986, al suo secondo lungometraggio e presenta un cast di assoluto valore. Basta fare solo qualche nome per capire che tipo di pellicola si potrà vedere nelle sale cinematografiche: Giancarlo Giannini, Tony Sperandeo, Luigi Diberti, Francesco Nero e tanti, tanti altri. Una fotografia ben curata, i paesaggi di Napoli e della Sicilia, farà da cornice a una storia realmente accaduta e conosciuta soprattutto con il nome di “Processo Gioconda”. Il regista de “Il ragazzo della Giudecca”, Alfonso Bergamo, ha raccontato tramite le colonne di UrbanPost le sue sensazioni a pochi giorni dal debutto ufficiale.

“Il ragazzo della Giudecca” è pronto ad andare in sala: soddisfatto del lavoro svolto?
“Sì, davvero tanto perché si è trattato di un lavoro di un anno e mezzo che ha portato tanti frutti. Devo dire essere soddisfatto perché è bello vedere un bambino nascere e crescere, proprio come un film che prende forma dal basso fino a diventare un lavoro definitivo.”

Ciao Alfonso, iniziamo con lo script de Il Ragazzo della Giudecca: da dove è nata l’idea di portare in scena la storia di Carmelo Zappulla?
“Leggendo il romanzo autobiografico di Carmelo Zappulla ho avuto questa idea: non nego che, inizialmente, ero un po’ scettico ma dopo aver letto approfonditamente la storia mi ha colpito in maniera così intensa e mi ha colpito l’immagine dell’artista dietro le sbarre, in prigione. Mi ha portato a credere nel progetto e nella storia di Carmelo: ho avuto la fortuna di conoscerlo e posso assicurare di aver scoperto una persona bellissima. Dopo i primi sguardi ci eravamo già intesi per questo lavoro da fare.”

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Sei giovane ma hai già alle spalle diversi lavori cinematografici: com’è stato lavorare al fianco di grandissimi attori del nostro cinema tra cui Tony Sperandeo?

“Lavorare con attori così bravi e preparati ti rende il compito molto più semplice: loro sanno capirti benissimo, colgono tutte le sfumature del personaggio e creano un ambiente lavorativo molto disteso contribuendo, in modo deciso, alla realizzazione della pellicola cinematografica grazie alla loro esperienza. “

Ci racconti un po’ quali sono i caratteri tipici dei personaggi di questo dramma?
“Per quanto concerne gli attori e i relativi personaggi possiamo menzionare Tony Sperandeo che interpreta il pubblico ministero che ce l’ha a morte con Carmelo: il motivo? Zappulla ha abbandonato la sua terra natia, ovvero la Sicilia, la stessa del p.m. che lo oda proprio per questo motivo. Poi c’è Lugi Diberti che interpreta magistralmente l’avvocato di Carmelo: dedita al suo lavoro, in questo film si percepisce come lui, durante quei 5-6 anni del Processo Gioconda, abbia dedicato giorno e notte, anima e corpo, al caso di Carmelo Zappulla mettendo in secondo piano anche la famiglia e i suoi affetti personali. Francesco Nero, invece, è un ergastolano amico di Carmelo, l’unico che gli abbia rivolto parola durante i suoi duri giorni in carcere: è un bibliotecario che, di tanto in tanto, scambia quattro chiacchiere con Zappulla mentre gli porta dei libri da leggere.”

E Giancarlo Giannini?
“Lui interpreta, invece, il giudice del processo nella prima parte perché poi il vero giudice ebbe un ictus e dovette abbandonare. Proprio qui vogliamo dare la strada aperta: nel film, infatti, seguiamo tutta la vicenda giudiziaria ma il ruolo di Giancarlo Giannini non viene ricoperto da nessun’altro attore se non dal pubblico: è questo, infatti, a dover valutare e tirare le somme, farsi un proprio giudizio.”

Carmelo Zappulla, è lui il protagonista di questo girato: in scena come lo hai trovato? Ci racconti cosa ti ha colpito di lui?

“Devo dire che si è trattata di un’esperienza molto particolare perché raccontare la storia di una persona che poi la interpreta anche in scena non è molto facile: quando hai a che fare con materiale umano devi avere a che fare con i piedi di piombo. Per quanto riguarda Carmelo come attore, invece, non nego che inizialmente avevo qualche titubanza ma visto in scena è andato davvero alla grande, si è calato nei suoi stessi panni rivivendo quelle terribili sofferenze e, sostanzialmente, abbiamo raggiunto l’obiettivo che avevamo in mente all’inizio di questo percorso.”

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Fossi tu a doverti occupare della promozione de Il ragazzo della Giudecca cosa diresti agli spettatori per convincerli ad andare al cinema?
“Beh, credo che il punto di forza di questa pellicola sia proprio l’opportunità di poter vedere raccontata una storia biografica dal protagonista stesso della vicenda. È un dramma biografico ed è uno dei punti di forza perché dà grande curiosità.”

Ci descrivi “Il Ragazzo della Giudecca” con due aggettivi?
“Mmm, dico che è interessante e affascinante. Interessante perché prende in esame l’aspetto storico-biografico mentre affascina grazie alla presenza di un ricco cast di volti noti del nostro cinema che non è mai semplice trovare. Inoltre, ho voluto dare particolare importanza alla fotografia cercando di ricordare la fotografia e i colori degli anni ’90 dandogli il fascino che la rende tale.”

Beh, è forse il tuo lavoro più importante finora realizzato? Quali sono state le difficoltà, se ce ne sono state, nel realizzare questo film?
“Stiamo vedendo la luce grazie a pellicole come ‘Lo Chiamavano Jeeg Robot’ e un nuovo cinema sembra finalmente possibile. Per quanto riguarda ‘Il ragazzo della Giudecca’ è un progetto indipendente ed è stato molto difficile in fase di pre-produzione e in post-produzione ma siamo riusciti ad avere un’ottima distribuzione con circa 70-copie: la pellicola sarà diffusa soprattutto al Sud dove ci sono le origini di Carmelo Zappulla.”

Alfonso, prima di salutarci: i tuoi progetti futuri?
“Nel cinema non si smette mai di partire con tanti progetti: attualmente, infatti, sto scrivendo il mio prossimo lungometraggio e sono in fase di stesura anche per una serie Tv che dovrebbero vedere la luce a partire dal 2017.”

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