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Il Santo del giorno 10 gennaio: Beato Gregorio X

Il santo di oggi, 10 gennaio, è Beato Gregorio X. Gregorio X, nato Tebaldo Visconti, è stato il 184º papa della Chiesa cattolica dal 1º settembre 1271 alla morte. A lui si debbono il Secondo Concilio di Lione e la Costituzione apostolica Ubi Periculum, che regola tuttora l’elezione dei papi. È stato beatificato da papa Clemente XI nel 1713. Il nome Gregorio ha origine greca e significa pronto, lesto. Ha il primato di essere il nome di ben sedici papi. Il martirologio romano di papa Gregorio X recita: «Ad Arezzo, transito del beato Gregorio X, papa: da arcidiacono di Liegi fu eletto alla sede di Pietro; favorì in ogni modo la comunione con i Greci e, per ricomporre le divisioni tra i cristiani e recuperare la Terra Santa, convocò il secondo Concilio Ecumenico di Lione.»

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La vita di papa Gregorio X

Beato Gregorio X nacque a Piacenza intorno al 1210 da una nobile famiglia. Le prime notizie certe ci conducono al 1236 quando conobbe il cardinale piacentino Giacomo Pecorara. Nel 1239 Gregorio accompagnò Pecorara in Francia e qui ottenne prima un canonicato a Lione e quindi un arcidiaconato nella diocesi di Liegi. Dopo la morte del cardinal Pecorara, Gregorio decise di recarsi a Lione, dove era appunto canonico, per assistere il nuovo vescovo cittadino, Filippo di Savoia, nell’organizzazione del Concilio ecumenico convocato in quella città da Papa Innocenzo IV. Nel 1267 fu inviato da papa Clemente IV in Inghilterra per assistere il cardinale Ottobono Fieschi. Il 29 novembre 1268, morì improvvisamente papa Clemente IV, e si riunirono a Viterbo i cardinali per dare inizio alla più lunga e difficile elezione papale della storia della Chiesa. Il conclave si concluse 1º settembre 1271 con l’elezione di Gregorio X come papa. Durante il suo pontificato ordinò il secondo concilio di Lione e dettò le regole per l’elezione del papa durante il conclave. Gregorio X morì il 10 gennaio 1976 ad Arezzo durante un viaggio di ritorno a Roma.

Il Secondo Concilio di Lione di Gregorio X

Gregorio X convocò il Concilio, a soli quattro giorni dalla sua incoronazione e indicò con precisione i tre obiettivi che bisognava raggiungere per migliorare la Chiesa. Il primo obbiettivo riguardava la soluzione dei gravi problemi della Terra santa, il secondo l’unità religiosa con la chiesa ortodossa e il terzo riguardava la riforma dei costumi della Chiesa e del clero. Oltre al grande successo partecipativo, si ebbe la percezione che potessero essere raggiunti tutti gli obiettivi principali per i quali il concilio era stato convocato, ma dopo la morte di Gregorio X le cose non andarono così. Le riforme del conclave furono le uniche che rimasero invariate sino ad oggi. Con la Ubi Periculum furono fissate appunto nuove regole per l’elezione papale e vennero approvati vari decreti di riforma dei costumi del clero e dei laici. Gregorio X fu quindi una figura di spicco e di risalto nella modifica del codice della Chiesa. Ad Arezzo la figura di papa Gregorio X è molto sentita e per questo ogni anno all’apertura dell’anno giostresco si svolge la tradizionale cerimonia di offerta dei ceri al beato Gregorio X. Dopo l’apertura seguono le esibizioni dei musici della Giostra e degli sbandieratori e il corteo storico composto da 200 figuranti.

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