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Il Santo del giorno 10 maggio: San Cataldo di Rachau

Il Santo di oggi, 10 maggio, è San Cataldo di Rachau. San Cataldo è stato un monaco cristiano irlandese del VII secolo, giunto in Italia è diventato vescovo di Taranto. E’ venerato come santo dalla Chiesa cattolica. II nome deriva dal germanico e significa fortissimo in guerra. Nelle immagini sacre San Cataldo è rappresentato spesso con il bastone pastorale, simbolo della sua carica ecclesiastica. Il suo martirologio romano recita: «Presso Taranto, san Cataldo, vescovo e pellegrino, che si ritiene venuto dalla Scozia». 

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La vita di San Cataldo di Rachau

San Cataldo nacque a Rachau tra il 610 e il 620. Dai suoi genitori San Cataldo ricevette l’educazione e l’amore per la preghiera. Alla loro morte Cataldo decise di donare tutta la sua eredità ai poveri. Quindi divenne discepolo dell’abate del monastero di Lismore in Irlanda, dove fu ordinato sacerdote. Nel 670 fu ordinato vescovo e tra il 679 e 680 si recò a visitare la Terra Santa come pellegrino. Poi il santo è giunto a Taranto. Una leggenda racconta che questa scelta fu per volere divino: durante il soggiorno in Terra Santa, mentre era prostrato sul Santo Sepolcro, gli sarebbe apparso Gesù che gli avrebbe detto di andare a Taranto e di evangelizzare la città ormai in mano al paganesimo. San Cataldo allora, salpando con una nave greca diretta in Italia, intraprese un lungo viaggio che lo portò a sbarcare nel porto dell’attuale Marina di San Cataldo. Sempre secondo la tradizione, il santo avrebbe lanciato un anello in mare per placare una tempesta e in quel punto del Mar Piccolo si sarebbe formata una sorgente d’acqua dolce chiamata “Anello di San Cataldo”. Morì a Taranto l’8 marzo del 685 e fu seppellito nella chiesa di San Giovanni in Galilea.

Il Culto di San Cataldo di Rachau

Da dopo il ritrovamento del corpo il 10 maggio del 1071 il culto di san Cataldo si sviluppò nella fede dei tarantini, che gli dedicarono il luogo del ritrovamento e lo scelsero come Patrono della città. A Taranto in suo onore fu fondata la Confraternita di San Cataldo nel XV secolo che è la più antica di Taranto.La tradizione gli attribuisce numerosi miracoli compiuti a Taranto, tra i quali avrebbe restituito la vista a un fanciullo, fatto tornare in vita un muratore, guarito un cieco e una giovane pastorella muta. San Cataldo è venerato, oltre che in Irlanda e a Taranto, anche in moltissimi paesini del Lazio meridionale tra cui: Supino (FR), Patrica (FR) e Monte San Giovanni Incarico (FR).

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