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Il Santo del giorno 11 aprile: Santa Gemma Galgani

Il Santo di oggi, 11 aprile, è Santa Gemma Galgani. Gemma Galgani è stata una mistica italiana, legata particolarmente all’ordine dei passionisti. Scomparsa a soli 25 anni, fu beatificata nel 1933 da Papa Pio XI e canonizzata da Papa Pio XII nel 1940. Il nome Gemma ha origini latine e significa ‘bocciolo’, ma rimanda anche ad una pietra preziosa. Il simbolo con cui spesso si trova a contatto nelle immagini sacre è quello del giglio. Il suo martirologio romano recita: «A Lucca, santa Gemma Galgani, vergine, che, insigne nella contemplazione della Passione del Signore e nella paziente sopportazione dei dolori, a venticinque anni nel Sabato Santo concluse la sua angelica esistenza». 

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La vita di Santa Gemma

Santa Gemma Galgani nacque a Camigliano il 12 marzo 1878. Gemma rimase orfana della madre a  soli sette anni e così crebbe con il padre e i fratelli a Lucca. Studiò presso le Suore Oblate dello Spirito Santo fino al giorno in cui, a causa di un fallimento, la sua famiglia perse ogni avere e si trasferì in una zona più periferica del paese. Poco dopo il trasferimento Gemma Galgani affermò di aver ricevuto le stigmate. Rifiutata dai monasteri della città, venne adottata dalla ricca famiglia Giannini che le offrì ospitalità nella propria casa, per circa quattro anni, in via del Seminario a Lucca. Lì Gemma visse gli ultimi anni della sua giovane vita, assistita spiritualmente da monsignor Volpi, suo confessore, e dal passionista Germano Ruoppolo, che in seguito scrisse la sua prima biografia. Durante la sua vita Santa Gemma recitava ogni giorno Tre Ave Maria in onore dell’Immacolata concezione, mettendosi le mani sotto alle ginocchia. Gemma ben presto però si ammalò di tubercolosi e morì a soli 25 anni l’11 aprile del 1903. Dopo la sua morte venne costruito un monastero di passionisti a Lucca, dove oggi sono conservate le sue spoglie.

Il culto di Santa Gemma Galgani

Santa Gemma Galgani venne canonizzata il 2 maggio 1940 da Pio XII che la definì la “stella” del suo pontificato. Il culto di Santa Gemma diede vita alla Congregazione Missionaria delle Sorelle di Santa Gemma, inserito nell’ordine passionista. Durante le sue estasi Santa Gemma aveva diverse esperienze mistiche: sudava sangue e si flagellava. Tra i vari Santi che in vita portarono i segni delle stigmate vi è anche Santa Gemma. Santa Gemma Galgani scrisse nel suo diario di aver vissuto le prime esperienze mistiche nel 1899, dopo aver fatto voto di castità. L’8 giugno dello stesso anno sulle mani, i piedi e il costato comparvero i segni delle stigmate. Gemma raccontava di cadere in un’estasi dolorosa ogni giovedì, iniziando a sanguinare copiosamente fino al sabato mattina, quando le ferite si richiudevano da sole, lasciando solo dei piccoli segni.

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