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Il Santo del giorno 12 febbraio: San Benedetto d’Aniane

Il Santo di oggi, 12 febbraio,è San Benedetto d’Aniane. Benedetto d’Aniane è stato un monaco cristiano visigoto, venerato come santo della Chiesa cattolica, che lo festeggia il 12 febbraio. Il nome Benedetto deriva dal latino benedictus e significa letteralmente Colui che è benedetto o benedetto da Dio. Il nome venne portato da San Benedetto, il monaco fondatore dell’ordine dei benedettini nel VI secolo; grazie alla sua fama, e poi al culto di svariati santi, il nome si sparse molto rapidamente negli ambienti cristiani. In Italia è diffuso ovunque, con una maggiore frequenza nel Lazio. Il suo martirologio romano recita: «A Kornelimünster in Germania, transito di san Benedetto, abate d’Aniane, che propagò la regola di san Benedetto, affidò ai monaci le consuetudini da osservare e si adoperò molto per il rinnovamento della liturgia romana».

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La vita di San Benedetto d’Aniane

San Benedetto nacque a Villeneuve-lès-Maguelone nel 750 circa. Dopo essere stato educato a corte nel palazzo di Pipino il Breve, nel 774 seguì l’esercito di Carlo Magno, che venne in Italia per combattere contro i Longobardi. In quello stesso anno, però, decise di ritirarsi dalla vita pubblica e di farsi monaco. Entrò nel monastero borgognone di Saint-Seine dove prese il nome di Benedetto. Lasciato il monastero di Saint-Seine si trasferì ad Aniane, in Linguadoca, vicino Lodève, fondando così un nuovo monastero su terreni avuti in eredità dalla famiglia. Qui riuscì a portare avanti con più facilità il suo tentativo di riforma, perché ebbe l’appoggio del re d’Aquitania, Ludovico il Pio. Benedetto impose ai suoi monaci la regola benedettina senza nessuna mitigazione, insistendo soprattutto nel dare importanza all’ufficio divino e al lavoro e ridimensionando l’applicazione agli studi.  Nello stesso tempo cercò di mantenere buoni rapporti col potere politico. L’opera riformatrice di Benedetto raggiunse dimensioni imponenti dall’814 in poi, dopo che Ludovico il Pio era divenuto imperatore unico dei Franchi. Oltre a questa grande attività di riformatore il santo fu teologo e predicatore e s’impegnò molto contro l’eresia adozionista che si era diffusa nella Francia occidentale e in Spagna. San Benedetto trascorse gli ultimi anni nell’abbazia di Inden. Morì ad Aquisgrana nell’821 e fu sepolto ad Inden; i suoi resti andarono poi dispersi.

Che cos’è l’adozionismo che San Benedetto d’Aniane combatté come eresia

San Benedetto d’Aniane si scagliò contro l’eresia dell’adozionismo. L’adozionismo è la dottrina cristologica che fa di Gesù una creatura speciale, chiamata da Dio a una missione particolare, ma che resta su un piano inferiore rispetto al Creatore. Viene adottato dal Padre al momento del suo battesimo al fiume Giordano, momento in cui viene elevato al rango di Figlio di Dio, acquisendo così la natura divina. Tale dottrina compromette la fede trinitaria professata fin dall’antichità dai cristiani. Il suo principale sostenitore fu Paolo di Samosata. La condanna ufficiale dell’adozionismo si trova sia nelle due lettere di papa Adriano I, l’una diretta ai vescovi di Spagna (785) e l’altra a Carlo Magno (794), sia nei decreti del Concilio di Francoforte (794), convocato da Carlo Magno.

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